martedì, 4 agosto, 2020

Tenuta Vitivinicola A Mi Manera – Lison di Portogruaro (Venezia)

I vini A Mi Manera, fiore all’occhiello del territorio di Lison, esuberanti, piacevoli, con un’estrema personalità, pari al produttore Toni Bigai.

Più e più volte dal 2014!
A Mi Manera
, My Way, A Modo Mio, la prima azienda con cui ho iniziato a collaborare!
Era il 2014 e casualmente ho conosciuto l’eclettico Toni Bigai ad una manifestazione tenutasi a Mestre (VE).

Una famiglia di origine veneziana quella del padre di Antonio, Bepi, figlio di un’insegnante, il quale decide di investire nella coltivazione della vigna e produzione di vino, sfuso ed in bottiglia.
Una piccola digressione su Bepi Bigai, che ci ha salutati il due maggio 2020, riconosciuto per la sua attività di viticoltore come il “principe del tocai”, cavaliere dell’ordine del Re prima e cavaliere della Repubblica poi. Fu il fondatore del consorzio DOC Lison Pramaggiore e titolare dell’azienda TeraCrea, frequentata da membri della famiglia reale, imprenditori e politici nazionali.

Conclusasi l’attività della tenuta Teracrea il figlio Antonio, enologo e parte attiva dell’azienda di famiglia, ha deciso di acquistare dei terreni ex novo nell’epicentro della DOC Lison, a poche centinaia di metri dal Paese, per dare vita alla sua realtà, a modo suo. Come recitava Sinatra ha voluto “mettersi per i fatti suoi” e decidere da solo il suo destino di viticoltore denominando l’azienda “A Mi Manera”.

Nascono nel 2000 la prima etichetta a questo nome e l’azienda che vediamo oggi, una delle più piccole del territorio di Lison.

Cinque ettari e mezzo di proprietà e due in affitto piantati con uve tradizionali, tocai, malvasia e qualche internazionale, sicuramente niente glera e pinot grigio. Vigne allevate a Guyot con poca produzione per ettaro, si contano 8/10 gemme per pianta, per valorizzare una produzione limitata ma di estrema qualità.

In un terreno argilloso ricco di potassio naturale non vengono effettuate concimazioni, nessun diserbo chimico (ma termodiserbo) e irrigazione solo di supporto per alluvionaggio, quando estremamente necessaria. “se gli altri muoiono di sete io ho un giardino inglese” tiene ad affermare Toni.

Un’attenzione anche alle fasi lunari anche se Toni prende le distanze dal biodinamico. Il concetto è quello di darne importanza in un ecotipo e microclima di questo genere, nella fattispecie le vigne vengono tagliate in calar di luna, come viene insegnato nella letteratura agraria, così da avere meno “ricacci” e non stressare la pianta con troppi successivi interventi.

Vendemmia rigorosamente a mano, tutte le uve seguono una fermentazione “in rosso” con un contatto con le bucce a temperatura controllata tra i 4 e i 7 giorni di media, fino all’alzata di cappello. Le uve rosse vengono poi rimontate dieci giorni per estrarre tannini e sostanze aromatiche. Il tutto assolutamente con lieviti indigeni.
Per quanto riguarda l’affinamento, Toni spiega che abbraccia e adotta tutte le filosofie e scuole di pensiero, dalla più antica anfora fittile in argilla, alle botti di legno, tonneau e barrique, cemento e acciaio. Solforosa usata con testa ed entro la soglia del biologico, “è fondamentale mettere la solforosa nel vino, come mettere il sale sui salami”, ironizza Toni.

Ogni vino (Guarda tutti i vini dell’azienda) ha la sua lavorazione, per esempio il tai sosta un po’ di più sulle bucce per valorizzare i profumi secondari mentre i rossi per i terziari speziati. La caratteristica principale che li accomuna però è la scorrevolezza, pur con il loro estratto secco alto, la facilità di beva è un punto fisso poichè la bottiglia deve essere aperta e consumata senza appesantire il palato.

Un cenno al re dell’azienda il Tai color paglia di frumento, alta alcolicità, un profumo netto di pesca e la tipica mandorla amara, un vino eclettico per antonomasia che “sta a cavallo” di ogni pietanza (a parte i dolci).
La regina dell’azienda è invece la Malvasia; si dice che il primo trattato di Malvasia risalga al 1142, una bolla di un vino proveniente dall’isola greca di Monemvasia. Questo è il precursore di tutti i vini veneziani, che ad oggi non è oggetto di nessuna denominazione di territorio. A Mi Manera produce una malvasia non filtrata unica nel suo genere.

Punto fisso e di riconoscibilità dell’azienda sono i tappi di colori diversi e personalizzati per ogni etichetta, prodotti con un tecnopolimero usato anche nelle protesi cardiovascolari.
Una leggera osmosi con l’esterno e un’assoluta garanzia per la conservazione del vino.

La filosofia aziendale è quella di tenere produzioni basse, produrre dei vini intensi, particolari, difficilmente imitabili, con marketing e packaging importante per distinguersi dalla massa. Una cantina dove i cancelli sono sempre aperti e dove l’ospitalità e il confronto sono temi cari a tutta la famiglia, un calice di vino non si nega a nessuno!

Nel 2019 il testimone è passato anche in mano a Carlo, secondo dei quattro figli, diplomatosi alla scuola Cerletti di Conegliano e nel 2020 sono terminati i lavori di ampliamento della cantina, sempre con il rispetto del territorio e dell’ambiente.
Una cantina che mantiene una temperatura anche d’estate a 20°, auto-alimentata da impianto solare e fotovoltaico.
Nel prossimo futuro ci sono nel mirino paesi esteri, europei e fuori continente, sempre mantenendo una produzione limitata e di nicchia.

 

 

Guarda anche...

Lascia un Commento

Inserisci il tuo Commento
Inserisci il tuo nome

Ultimi post

Ca Olivassi – Noale (Venezia)

Ca Olivassi, una piccola azienda che non ti aspetteresti, a Noale nella campagna veneziana Più e più volte dal 2014! Un'azienda a 10 minuti da casa...

08.08.2020 – Calici di Stelle Martellago 2020

Seconda edizione di Calici di Stelle Martellago SABATO 08 AGOSTO 2020   La seconda edizione di Calici di Stelle Martellago, un evento di degustazione enogastronomica dei prodotti...

Fratelli Campagnari – Goito (Mantova)

Fratelli Campagnari, eccellenti produttori di bollicine Metodo Classico tra Mantova ed il Lago di Garda Più volte dal 2018! Una piccola realtà conosciuta tramite una cara...

Categorie