martedì, 4 agosto, 2020

Chateau Guadet – Saint Emilion (Francia)

Chateau Guadet, una piccola azienda nel cuore della storica Saint Emilion

01 Febbraio 2020
Conosciuto tramite LinkedIn, come presidente del Turismo di Saint Emilion e dicendogli che avevo prenotato un viaggio a Bordeaux, il gentile signor Guy-Petrus mi ha invitato a fare una visita alla sua cantina, Chateau Guadet.

Una storia giunta alla settima generazione nel cuore di Saint Emilion, iniziata con il rivoluzionario Elie Guadet, ghigliottinato proprio durante la Rivoluzione Francese.

L’azienda che prende l’attuale nome nel 2005 conta 5 ettari, situati a cento metri dal centro del paese, su terreni prevalentemente calcarei ed argillosi.
I vigneti sono 80% di Merlot e 20% di Cabernet Franc, vendemmiati ogni anno a mano, dipendentemente da com’è la stagione. L’azienda è certificata biologica e il lavoro effettuato è nel rispetto dei criteri biodinamici. La vinificazione è naturale e l’affinamento avviene tra i 12 e 20 mesi in barrique, a seconda dell’evoluzione del gusto del vino.

Il tour dell’azienda viene guidato da Vincent Guadet che dopo aver fatto l’enologo in aziende del “nuovo mondo” (Australia, Chile, Stati Uniti) è ritornato con un bagaglio culturale più ricco nell’azienda di famiglia. Un mix tra un vignaiolo e Freddie Mercury, che con un ottimo inglese ti apre le porte della villa borghese della famiglia, con antichi arredamenti e finiture. Una visita che poi si sposta nella corte esterna dove si trova una stanza con le vasche in cemento, la barricaia e l’antico torchio tutt’ora utilizzato. Per lo spostamento delle bottiglie viene usato un vecchio carrello di ferro che dopo l’imbottigliamento tramite una carrucola trasporta i nuovi vini nella cantina. Un meraviglioso tunnel sotterraneo (“photos interdites”) dove riposano per anni e si possono trovare dei veri e propri cimeli dei primi anni del novecento.
Si conclude con una degustazione guidata di due millesimi dell’unico vino prodotto dall’azienda. Un vino che cambia il suo uvaggio di anno in anno, a seconda della qualità dell’uva e dell’andamento della stagione. Un assaggio del 2011 e del 2014 di un tipico bordolese dal tannino robusto che deve ancora ammorbidirsi nel secondo caso.

La produzione è di circa 20.000 bottiglie all’anno, se l’uva è buona!

 

Leggi anche “Weekend lungo alla scoperta di Bordeaux e dintorni”

 

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