mercoledì, 21 ottobre, 2020

Hilde Petrussa, la Regina dello Schioppettino – Prepotto (Udine)

A casa di Hilde Petrussa alla scoperta dei suoi vini, tra tutti lo Schioppettino

13 GIUGNO 2020

Dopo un’ora abbondante di strada e una mezz’ora di ritardo, arrivo con un’amica a casa Petrussa. La sorpresa è che il resto della combricola, logisticamente più prossima all’azienda, risulta ancora più in ritardo di noi!

Raggiunti anche dagli amici la signora Hilde Petrussa ci fa accomodare nella sala degustazioni e, davanti ad un calice di uno strepitoso friulano, inizia il racconto della sua realtà.

Ci troviamo ad Albana nel comune di Prepotto, nel cuore della sottozona “Friuli Colli Orientali” in un’azienda che prende vita negli anni ’70 quando la mamma di Hilde, alla veneranda età di 60 anni, decide di rivalutare la vecchia azienda agricola di famiglia dedicandosi alla coltivazione della vigna.

Hilde, che viveva a Portogruaro, avvicinandosi alla pensione nel 1998, decide di trovare un riempitivo al tempo libero tornando in Friuli e cominciando una nuova esperienza da vignaiola. Una cosa che ci svela non aver mai pensato da ragazza con l’animo cittadino che la caratterizzava, abituata al cahos, alle grandi compagnie e alla moltitudine di persone.

Un ritorno alla campagna prima graduale, 4/5 giorni alla settimana poi la decisione di stabilirsi della casa di famiglia e rivalutare a sua volta i vigneti lasciati dalla madre.

La tradizione e il ricordo d’infanzia del padre che produceva lo Schioppettino e lo vendeva in damigiana fa investire Hilde Petrussa nella produzione di questa varietà autoctona.

Ad oggi l’azienda conta 8 ettari in terreni diversificati:

  • in collina dove predomina la ponca,
  • a fondo valle, più ghiaioso, con terra di riporto,
  • dietro al castello di Albana con terra rossa ferrosa.

Ovviamente i diversi terreni danno un impatto diverso ai sentori e profumi del vino, dai più freschi sapidi e minerali della ponca alla struttura più marcata della terra.
Una cura in vigna nel rispetto dell’ecosistema, pur non essendo certificati “bio” poichè lo schioppettino “non va d’accordo” con il rame, i trattamenti vengono interrotti a luglio.
Lavoro del tutto manuale con un sistema di allevamento a guyot con 5 gemme, non vengono effettuati diserbi e utilizzato alcun insetticida.

Le bottiglie prodotte sono circa 40.000 etichettate con uno stile facilmente riconoscibile. Sull’etichetta si può vedere un elmo Longobardo, ad oggi conservato al museo di Cividale.

Ritornando al Friulano, il primo calice degustato mi ha estremamente colpito per il suo e
equilibrio e le note caratteristiche che contraddistinguono questa tipologia di vino, una su tutte la mandorla. Vino armonico e persistente che affina sette mesi in botte grande.

Vigna Petrussa - Hilde Petrussa

Siamo passati poi al secondo vino “Richenza“, dal nome di una principessa longobarda, vinaggio di Friulano (30%), Malvasia Istriana (30%), Riesling (30%) e una restante parte di Picolit. Fresco e sapido con un equilibrio che, a mio parere sarà centrato tra uno/due anni, eccezionale considerando che abbiamo assaggiato un 2017.
Abbiamo concluso i bianchi con un sauvignon per poi passare allo Schioppettino, il Re della cantina.
Schioppettino, una volta chiamato anche ribolla nera, da cui prende il nome il primo della linea “Rinera“, un 2017 goliardico da sbicchierare in compagnia.
Schioppettino di Prepotto 2016, affinato in botti grandi da 15/30 hl, quello che ho preferito!
Schioppettino di Prepotto Riserva, solo 800 bottiglie, un 2015 che affina in tonneau.
(Il passito l’abbiamo portato a casa e deve ancora essere giustiziato).

Una conclusione con il principe dell’azienda, il Refosco 2017 che affina 12 mesi in tonneau nuove di rovere francese, piacevole ed equilibrato sia nei tannini sia negli zuccheri; gli uni o gli altri talvolta su questo vino tendono a predominare.

Tirando un po’ le somme ho trovato una linea di vini entusiasmante che valorizza e premia gli autoctoni, complessità e facilità di beva che si mescolano trovando un perfetto equilibrio, una filosofia aziendale che cura tutto nei minimi dettagli e un uso estremamente sapiente del legno.

Un tour che è iniziato con la degustazione per finire con un breve sguardo sulle vigne e un focus sulla barricaia e la cantina con i vari strumenti.

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