mercoledì, 21 ottobre, 2020

Tenuta Bardali (Affi, VR) e Giubertoni (San Nicolò Po, MN)

Due in uno con Emma ed Andrea di Tenuta Bardali e Giubertoni

20 Giugno 2020

Conosciuto casualmente pre-quarantena (tramite social), Andrea, che durante il periodo di isolamento mi ha gentilmente inviato un cartone di vino, mi invita nel mantovano a toccare con mano l’azienda di famiglia. Impressionato dalla realtà Giubertoni e dalla riscoperta di un vino talvolta sottovalutato quale il Lambrusco decido di andare a trovare.

Dopo una metà di giugno fresca e piovosa un caldo afoso ci accompagna per tutta la giornata trascorsa nel mantovano.

Giubertoni

Arriviamo a San Nicolò Po’ frazione di Bagnolo San Vito, poco a sud di Mantova, dove ci accoglie Andrea e il simpatico cane Cheope.

L’azienda è giunta alla sesta generazione con i diretti discendenti che sono la moglie di Andrea, Emma e il cognato Alessandro.

Giubertoni nasce nel 1926 quando Angelo Giubertoni inizia la produzione di vino da vedere rigorosamente sfuso di casa in casa e nei mercati dei paesi limitrofi.

Giubertoni

Prima di addentrarci in cantina scorgiamo un piccolo vigneto piantato quest’anno, rappresentativo delle varietà con cui vengono prodotti i vini dell’azienda: Ancellotta, Labrusco Marani, Lambrusco Ruberti e Lambrusco Viadanese (Leggi l’articolo dedicato ai vini).

GiubertoniLa struttura, che un tempo si trovava più verso il centro del paese ospita lo stoccaggio del vino, una linea di imbottigliamento, alcune botti, autoclavi e delle affascinanti vasche in cemento da poco restaurate e rivalutate.

Giubertoni

Nell’area di stoccaggio individuo subito un cestone con un migliaio di bottiglie non ancora etichettate. Si tratta di una chicca dell’azienda, un Metodo Classico di Labrusco (Maestri 50% e 50% Marani) 24 mesi sui lieviti. Andrea ci vizia facendoci assaggiare il futuro Rosa (Osa), che verrà commercializzato nei prossimi mesi.

Dopo un piccolo tour della cantina, ci spostiamo in centro a Mantova dove incontriamo Emma in uno dei quattro punti vendita dislocati nella provincia.

Tenuta Bardali

Siamo nel cuore della città con vista su piazza delle Erbe, saliamo al secondo piano nella saletta degustazioni e oltre ad Emma troviamo una sopressa mantovana già tagliata, un tagliere di formaggio e una bottiglia di Bardolino Spumantizzato. Questo vino ovviamente non fa parte della cantina Giubertoni ma di Tenuta Bardali, un’azienda acquistata nel 2015 da Emma e dal fratello per coronare uno dei sogni del papà.

La Tenuta prende il nome da Bardali, figlia del re Aulete, fratello di Ocno, figlio dell’eroina tebana Manto, fondatrice di Mantova.

La giovane Emma ci racconta la storia della sua famiglia, che purtroppo ha visto sempre mancare le figure maschili molto presto e l’azienda è stata portata avanti dalle longeve e gran lavoratrici mogli.

Tornando al vino, sorseggiamo una delle 2.500 bottiglie di Corvina Spumantizzata con metodo charmat lungo. Un brut senza solfiti aggiunti, fresco equilibrato che si presta alla calda giornata di sole.

Passiamo poi al “Doppia Pasta” vinificato con le sue bucce addizionate di quelle del rosato, una doppia macerazione sulle bucce che dura circa 30 giorni.
Un vino che affina solo in acciaio ma esprime dei sentori particolari, terziari quasi, con un profumo di pepe armonico.
L’azienda produce circa 13.000 bottiglie e oltre alle due assaggiate troviamo un Bardolino Chiaretto, un Bardolino Rosso, Custoza, Amarone, Valpolicella, Lugana che rappresentano a pieno il territorio del Lago di Garda dove si trova l’azienda, precisamente ad Affi (Leggi l’articolo dedicato ai vini).
Tranne gli ultimi tre vini gli altri sono certificati “Bio“.

Giubertoni

La degustazione continua con il Lambrusco “Bel Angelin” dedicato al fondatore dell’azienda, un dosaggio zero, con uve 80% Ruberti, 17% Salamino e 3% Ancelotta che ne dona il colore rosso vivo.
Vinificato con Metodo Ancestrale, una seconda fermentazione in bottiglia ne caratterizza ed accentua i sentori, fresco, di beva semplice ma non troppo. La filosofia di questo vino è quella di dare un’alternativa ai più conosciuti, una bolla forse insolita, ma quando viene assaggiata e capita ti inviata a berne un altro calice. Lambrusco e sopressa mantovana sono uno sposalizio perfetto!

Curiosità di questa bottiglia è che viene chiusa con un tappo in sughero legato poi con l’aiuto di una cooperativa di ragazzi disabili, che si impegnano con passione nell’attività che ricorda una vecchia metodologia di imbottigliamento.

Giubertoni produce più di una decina di etichette, oltre a vino sfuso. Vini diversi per target diversi, una “base” che alimenta la storica produzione dell’azienda e poche migliaia di bottiglie di nuovi vini talvolta sperimentali, aggiungerei esperimenti ben riusciti ed apprezzati sempre di più dal mercato.

In Tenuta Bardali e Giubertoni per il futuro l’obiettivo è quello di snellire la produzione e concentrarsi su prodotti di nicchia con nuove sperimentazioni e lavorazioni.

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