venerdì, 7 maggio, 2021

Tenute Salvaterra – Loc. Cengia, San Pietro in Cariano (Verona)

Tenute Salvaterra, toccata e fuga a salutare l’amica Anna che ne gestisce il wine shop

12 Dicembre 2020

Un veloce saluto all’amica Anna @pinnawine che lavora nel wine shop di Tenute Salvaterra accogliendo clienti di tutto il mondo, seguendo le degustazioni ed organizzando eventi di diverso formato.

Un’azienda fondata dalla famiglia Furia negli anni settanta, unitasi nel tempo ad un gruppo di investitori che l’ha portata a contare oggi circa 360 ettari nella Valpolicella più classica (e non solo) principalmente a Negrar e Mezzane di Sopra, con la produzione di due linee diverse di vini. I primi terreni sono composti da circa sedici ettari di vigneto a 550 metri sul livello del mare, una delle vigne più alte della Valpolicella, caratterizzati dalla famosa pietra di Prun ed un terreno principalmente di terra rossa scagliosa, marna e pietra.
Nella Valle di Mezzane la Tenuta Campocroce dove viene prodotta la linea omonima Campocroce, terreni a 450 metri slm contornati da ulivi e caratterizzati da limo, calcare e poca argilla.
In realtà l’azienda possiede anche altre tenute tra cui quelle di Vescovana e Stanghella in provincia di Padova dove vengono prodotti Prosecco e Pinot Grigio.

Tenute Salvaterra

Il cuore di Tenuta Salvaterra è situato nella parte “meno nobile” di Villa Giona, a Cengia, frazione di San Pietro in Cariano, una splendida dimora veneta del ‘400.
E’ proprio qui che Anna ci delizia con un assaggio del Valpolicella DOC Campocroce prodotto con uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, che affina solamente in acciaio  (anche se i sentori della corvina possono ingannare l’olfatto) richiamando profumi di ciliegia e fragola oltre alla frutta secca e alla terziaria speziatura. Un sorso pieno ed equilibrato con una buona morbidezza e mineralità in chiusura.

Tenute Salvaterra

Passiamo poi ad un Valpolicella Classico Ripasso DOC, del 2016, che affina otto mesi in barrique americane. L’uvaggio è lo stesso del precedente vino con un 60% di Corvina, 20% Corvinone, 15% Rondinella e 5% Oseleta ma i sentori sono più evoluti e la ciliegia si trasforma in marasca e la fragola in sottobosco oltre alla pepatura onnipresente ed una leggera volatile. Un boccato caldo e morbido per una lunga persistenza in bocca.

Due Amaroni i cui acini spargoli vengono rigorosamente selezionati a mano, solo quelli di estrema qualità, e fatti appassire in cassette per circa tre mesi.
Il primo DOC, un 2011 della linea Salvaterra affina un anno e mezzo in barrique di rovere e tre anni e mezzo in botti grandi da 110 ettolitri. Un vino corposo con una carica zuccherina importante caratterizzato da profumi di ciliegia ribes nero ma anche tabacco, liquirizia, cioccolato. Un sorso molto pieno con un tannino che si fa sentire, riflettendo con Anna questo vino rispetto al secondo amarone è più pronto e ha già trovato la sua stabilità evolutiva.

Tenute Salvaterra

Un secondo Amarone DOCG della linea Campocroce, annata 2015, il quale affina trenta mesi in botte grande da 110 ettolitri.
Un giovanotto ancora fresco con la frutta rossa a farla da padrone anche se i terziari cominciano a sentirsi ma, chissà quale sarà la sua evoluzione! Sorso più e non ancora in estremo equilibrio con i suoi 16.5 gradi alcol che riempiono la bocca con un’alcolicità importante ma un’interessante mineralità a supporto.

Tenute Salvaterra

Le bottiglie prodotte da Tenute Salvaterra sono più di seicentomila, ma la filosofia di questa azienda è quella di preservare il bene naturale per eccellenza, la nostra Terra rispettandone i suoi elementi ed adottando un approccio integrato per la coltivazione del vigneto, riducendo al minimo gli impatti sull’ambiente.

Tenute Salvaterra

Finiti gli assaggi facciamo una visita agli ambienti della cantina, che nasce tra i magazzini e le stalle dell’adiacente Villa Giona. Uno sguardo alla barricaia con botti grandi e barrique oltre alle varie sale e pertugi nascosti per le degustazioni più intime e agli spazi più grandi della parte superiore che possono ospitare eventi, convegni, feste, matrimoni.

Prima del calare del sole e di salutare Anna e Tenute Salvaterra uno sguardo al meraviglioso parco della proprietà e la Villa, che oggi è una maestosa struttura ricettiva con tanto di piscina e suite dislocate vista vigneti.

Per Anna maglietta numero 5 targata Winetelling!

Tenute Salvaterra

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