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martedì, 16 Luglio, 2024

Una visita al vigneto urbano di Parigi Clos Montmartre, Parigi (Francia)

Qualcuno avrebbe mai pensato di andare a Parigi per visitare un vigneto? Questo è possibile al Clos Montmartre assieme al presidente dell’associazione Eric

27 Dicembre 2022

Clos MontmartreUna mattinata di pioggia a Parigi che si apre con un’attività insolita per una città ricca d’arte e musei come lo è la capitale francese: la visita al vigneto urbano situato a Montmartre, quartiere da cui prende il nome di Clos Montmartre.

Dopo esserci passato più volte davanti, durante le spedizioni parigine negli anni, grazie all’aiuto di Luca Balbiano, presidente dell’associazione UVA, Urban Vineyards Associations, si è reso possibile l’incontro con Eric Sureau per scoprire da vicino il Clos Montmartre.

Clos MontmartreAssieme ad Eric, presidente dell’associazione che gestisce il vigneto, sfidiamo il grigiore parigino addentrandoci nella vigna, situata appena sotto alla famosa piazzetta degli artisti adiacente alla basilica del Sacre Coeur. La storia del Clos vede il suo inizio prima degli anni trenta, periodo nel quale aleggiava in quel lembo di terra un progetto immobiliare che prevedeva la costruzione di alcuni appartamenti da affittare, essendo uno dei pochi spazi del quartiere ancora privo di abitazioni. Ad opporsi a questa scelta intervenne l’associazione filantropica République de Montmartre, che in prima battuta fece installare provvisoriamente un’area giochi per bambini, al fine di mantenere lo spazio intonso dal punto di vista infrastrutturale. Nel 1930 ci fu l’idea di piantare un vigneto, per richiamare quella che era l’attività principale di Parigi e soprattutto Île de la Cité che vantava il fatto di essere la zona che produceva più vino di tutta la Francia.

Clos MontmartreL’impianto è stato iniziato in quell’anno e tre anni più tardi, nel 1933, fu organizzata la prima vendemmia, con tanto di invitati speciali quali il presidente della Repubblica del tempo ed alcuni personaggi dello spettacolo, come l’attrice Mistinguett e Fernandel, noto anche dal pubblico italiano per il suo ruolo di Don Camillo. In quell’anno, vista la tenera età delle piante la raccolta fu scarsa, ma si iniziò a promuovere il progetto anche da un punto di vista sociale, finalizzato, fin dalle prime battute, a devolvere i fondi della vendita delle bottiglie di vino ad associazioni che aiutavano le persone più svantaggiate.

Clos MontmartreL’appezzamento è stato creato con la partecipazione di molte Regioni della Francia, che hanno voluto inserire le varietà tipiche delle loro terre, pertanto sono state piantate circa trenta varietà diverse di vigna, tra cui: Divico, Artaban, Vidoc, Merlot, Muscat Bleu, Pinot Noir, Pinotin, Divico Noir. Dell’impianto originario rimangono alcuni esemplari, ma negli anni si sono sostituite molte piante, per puntare ad avere vigne di varietà resistenti, che non necessitino di trattamenti. Trattamenti che vengono effettuati con rame e zolfo e si vogliono via via diminuire, fino ad essere nei prossimi anni interrotti.

Il Clos Montamartre è di millecinquecento metri vitati per circa millesettecento piante, esposto a pieno nord e situato in un terreno che viene chiamato sabbia di Fontainebleau, molto drenante, con la necessità di prevedere sistemi di irrigazione.

Clos MontmartreLa proprietà è del comune di Parigi, che ne gestisce tutta la parte legata alla viticoltura con un giardiniere dedicato, mentre la parte legata alla promozione dei vini e degli eventi correlati è in capo al Comité des Fêtes et d’Actions Sociales, situata nel diciottesimo arrondissement, di cui Eric ne è il presidente. Nel seminterrato del comune del diciottesimo arrondissement si trova la cantina di vinificazione con un enologo dedicato e tutti gli strumenti per ottenere il vino, dalla pressa, alle vasche in acciaio, tonneau e barrique.

Nel 2022 in seguito al rinnovo di alcuni vigneti si sono ottenuti circa millecento chili di uva che produrranno millecinquecento bottiglie di vino rosso e trecento di rosè, contro i milleottocento dell’anno precedente e le milleduecento bottiglie di rosso e milleduecento di rosè.

A vestire le bottiglie prodotte nel 2021 c’è il volto di Moliere, a quattrocento anni dalla sua nascita, dedicando il vino proprio a lui, anche nel nome Cuvée Molière; mentre quelle del 2022 saranno dedicate all’uguaglianza con la Cuvée Egalité.

La vendemmia si svolge mediamente a metà settembre e le uve vengono tutte selezionate e diraspate e quelle dedicate al rosè pressate direttamente, al contrario di quelle per il vino rosso che vengono lasciare in macerazione una decina di giorni. In entrambi i casi la fermentazione viene attivata da un pied de cuve. Il vino rosso affina fino ad agosto dell’anno successivo in legno per poi essere imbottigliato, mentre il rosè viene messo in bottiglia a marzo.

Clos MontmartreAndando ad esplorare Clos Montamartre più da vicino si possono notare piante di diverse età, con qualche vigna superstite dagli anni trenta, ma anche alberi da frutto come albicocche o ciliegie, fiori, piante aromatiche; si trova anche un ulivo, un albero da sughero e delle fragole sia in fiore sia in frutto, cosa alquanto bizzarra per la fine del mese di novembre.

Clos MontmartreEric tiene a sottolineare che la filosofia dell’associazione non è cambiata nel suo scopo originario pertanto i ricavati delle vendite del vino e delle visite al vigneto vengono destinati ad organizzare iniziative per le persone più sfortunate. A testimonianza di questo spirito filantropico all’entrata di Clos Montmartre una targa raffigura Poulbot, artista ed illustratore parigino, membro fondatore della République de Montmartre che si è battuto per la realizzazione del vigneto, promuovendo anche un’iniziativa dedicata ai bambini più poveri della città, che venivano sporadicamente invitati nei ristoranti del quartiere per potersi sfamare, in tempi in cui il cibo non era all’ordine del giorno.

Eric, prima dei saluti, svela che ci sono altri vigneti urbani nella città di Parigi, a: BercyButte BergeyreBellevilleParc George Brassen, anche se in questi non vengono vinificate uve per la vendita del vino, ma viene prodotto del vino da mescere alle varie iniziative di quartiere.

Clos MontmartreGli appassionati di vino possono effettuare una visita con degustazione tutti i sabati, acquistando i ticket direttamente all’adiacente Museo di Montmartre.

In attesa di assaggiare i prodotti di Clos Montmartre un ringraziamento speciale ad Eric!

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