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martedì, 16 Luglio, 2024

Due chiacchiere con Andrea, il fondatore del progetto Tileelit

Tileelit, due chiacchiere con Andrea il fondatore di questa azienda di super nicchia nel settore del pellame, conosciuta grazie alla produzione di porta bottiglie di vino

Ormai i miei incontri casuali sono all’ordine del giorno e la spinta di conoscere chi c’è dietro ad un profilo social è uno dei fattori predominanti della mia mentalità.

Tileelit

Una piacevole chiacchierata con Andrea mi porta a scoprire il progetto Tileelit, marchio della sua azienda che si occupa della produzione di oggetti rivestiti di pellami naturali puntualmente decorati.

Andrea, perito chimico, ha dedicato gran parte della sua vita nel supportare grandi aziende europee ed oltre oceano nella selezione delle più idonee pelli da lavorare e nel ricercare materiali con cui trattarle e lavorarle per ottenere gli effetti desiderati.

Tileelit

Un’attività che un tempo era molto richiesta e riconosciuta, visto il livello di specializzazione, ma ormai da una decina d’anni in fase discendente. Dalle crisi, però, sappiamo che possono nascere nuove e fantasiose idee e, circa sei anni fa ci fu una svolta nella vita del protagonista della chiacchierata.

La decisione si è riversata nella creazione di una nuova realtà al fine di realizzare oggetti rivestiti di pelle, concentrandosi principalmente, in una fase iniziale, su piastrelle magnetiche di diverso formato e lavorazione. Progetto decollato alla grande, riscontrando un successo sia nazionale, sia arrivando negli Emirati Arabi (ma non solo), che ha avuto, come molte altre realtà, un momento di stop con l’avvento del Covid.

Tileelit

Un periodo di riflessione e di elaborazione di nuove idee e oggetti, come un porta candele, un porta telefono (non ancora lanciato sul mercato) e il motivo principale che ha innescato la nostra conoscenza, i porta bottiglie di vino.

Siamo nel cuore della zona di borsettifici, pelletterie, concerie a Santa Croce sull’Arno, in provincia di Firenze, ma anche in una delle Regioni più storiche e vocate alla produzione vitivinicola.

Perché non creare un connubio tra questi due settori?

Così, assieme ad un socio ed amico designer, è nata l’idea di progettare dei porta bottiglie rivestiti di pelle decorata, che hanno trovato dalla prima ed embrionale realizzazione, una standardizzazione di forma, ma con uno sguardo alla continua innovazione sia nei modelli, sia nelle decorazioni. Un’idea che originariamente è partita dalla rielaborazione del già creato porta telefono, sorseggiando del buon vino e ovviamente grazie alla passione per questo settore.

TileelitAddentrandoci nel tema un po’ più tecnico delle lavorazioni la pelle viene acquistata già conciata e pronta per essere lavorata con particolari tecniche e materiali, per creare degli effetti unici e aumentarne gli aspetti estetici. Una parentesi sul tema pellame in generale: l’etica di Andrea prevede l’acquisto di materiale proveniente da bestiame dedicato al macello ed è fortemente contrario all’uccisione di ogni specie animale al solo fine di ricavarne pelli o pellicce.

Contrarietà che si estende anche al mondo opposto delle ecopelli definite materie “economiche e non ecologiche” domandandosi cosa c’è di ecologico in un materiale derivato dal petrolio.

Tileelit ad oggi sta elaborando diverse colorazioni da introdurre nel mercato e ha la possibilità di creare prodotti personalizzati studiando assieme ai committenti colorazioni o decori unici e dedicati.

La già citata ricerca e voglia di innovare, sta facendo investire Andrea sul creare porta bottiglie che possano adattarsi ai diversi formati di bottiglia, puntando anche sulle champagnotte, dotando lo strumento di un componente refrigerabile e, a sua volta, refrigerante, che viene prodotto (orgogliosamente, da buon Veneto) a Padova.

TileelitNello specifico del portabottiglie refrigerato l’idea è partita dal voler creare un suaglass, poi trasformatasi nel padre dell’attuale oggetto, più bombato e grossolano, con un’apertura nella parte posteriore, al fine di applicare il componente ghiacciato. Affinando la tecnica e rendendo più snello il portabottiglie oggi viene proposto con un’apertura nel lato superiore così da infilare comodamente il refrigeratore e godere di un buon vino alla giusta temperatura.

Lo sviluppo di idee su pelle è infinito e c’è una quotidiana ed accurata scelta negli agenti esterni che vengono adoperati per le colorazioni e trattamenti, così da ottenere gli effetti desiderati, ma senza mai denigrare la materia prima, risaltandone le caratteristiche principali.

Il nome del brand registrato Tileelit, è un gioco di lettere e significato: “tile” dalla parola inglese che traduce piastrella, essendo proprio le piastrelle il primo oggetto prodotto dall’azienda” ed “elit” che è esattamente la parola palindroma di tile, assonante per pronuncia ad elite, in francese, a sottolineare la nicchia delle lavorazioni che propone.

Per il futuro, viste le possibilità che consente questo materiale, ci sono un’altrettanta infinità di oggetti di nicchia da proporre al mercato, sia inerenti al mondo del vino sia trasversali.

Tileelit

Prima dei saluti Andrea mi mostra le varie pelli lavorate e mi balza all’occhio tutta una serie di quadri disegnati con il pirografo, uno strumento che a caldo va a modificare la conformazione e colorazione della pelle, con la possibilità di ottenere delle vere e proprie opere d’arte.

Non tutte le crisi vengono per nuocere e dalla passione si può ricavare una professione di nicchia come in questo caso.

Un auguro di repentino decollo sul mercato di Tileelit!

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