Progress Country & Wine House, un nuovo progetto che si divide tra ricettività e produzione di vini Bio tra i Colli Asolani
06 Giugno 2025
Un pomeriggio tra i Colli Asolani, a poche centinaia di metri dal paese di Asolo, per scoprire da vicino Progress Country & Wine House, una realtà che si occupa di ricettività e produzione di vini biologici.
A raccontarci la storia di questo progetto è il suo fondatore Dennis Bordin, assieme alla moglie Beatrice, il quale proviene da un settore totalmente diverso dal mondo del vino, pur essendosi appassionato, circa quindici anni fa all’ambiente, mettendo assieme qualche tassello frequentando il corso sommelier nel 2015 fino all’investimento nel progetto che pian piano scopriremo.
Nato e vissuto per qualche anno in Canada, si è poi trasferito tra i Colli Asolani, nelle terre d’origine della famiglia, avendo la possibilità di acquisire una piccola azienda del territorio di profili tecnici e decorativi, portandola negli anni ad essere la leader mondiale nel settore.
Un background da industriale che ha permesso a Dennis di poter investire in quella che è stata una passione sempre crescente, con lo scopo di trovare una sorta di diverso piano rispetto a quello dell’industriale. Così, nel 2013 è stato acquistato il primo lotto di terreno in una collina dell’asolano, con vista panoramica sui paesi limitrofi e oltre, dando uno sguardo anche allo stabilimento dell’azienda citata poco fa. Un paio di anni più tardi sono cominciati i lavori per la costruzione di Progress Country & Wine House, sia per quanto riguarda la struttura ricettiva per come la vediamo oggi, sia con gli impianti dei vigneti, essendo il lotto di terra acquistato, completamente spoglio.
Oggi troviamo una struttura che conta nove appartamenti di quaranta metri quadri ognuno, tutti indipendenti e dotati delle necessarie comodità. In uno dei borghi più belli d’Italia non si è di certo lesinato nel creare un luogo unico e curato nei minimi dettagli, riprendendo la precisione e l’accuratezza che si è adottata durante gli anni nell’azienda principale di Dennis.
Ad oggi si sta investendo anche nell’apertura di un’altra struttura nel centro storico di Asolo, con sei camere e, qualche anno fa, è stato acquistato un boutique hotel di sedici camere a Venezia (Hotel Duca di Venezia), riprendendo lo storico collegamento tra le due cittadine.
Parlando di vigna, gli ettari sono diventati dieci, tutti nel comune di Asolo, divisi in sei appezzamenti; i quali ospitano per la maggior parte Glera, ma anche Pinot Nero (circa un ettaro e duemila metri) e l’autoctona Recantina. Per diversificare la produzione si sono piantate anche seicento piante di ulivo delle varietà: Leccino, Pendolino, Frantoio, Cipresso.
C’è da sottolineare che tutti i vigneti si estendono entro cinque chilometri dal corpo principale di Progress Country & Wine House, nei terreni argilloso-calcarei e talvolta rocciosi di Asolo. Tra i vari appezzamenti una chicca è quella della Collina di Forabosco (otto ettari di terreno di cui due e mezzo vitati), lì dove si trovava la terza linea della Prima Guerra Mondiale e si possono ancora oggi vedere grotte e trincee.
Un terrazzamento tra i centoventi e i duecentoventi metri sul livello del mare dove sono state piantate Glera e Recantina.
Una piccola parentesi sul territorio: Asolo è da sempre stata una cittadina fiore all’occhiello della provincia di Treviso, grazie principalmente ai fasti vissuti durante la Serenissima e personalità come la Regina di Cipro, Caterina Corner, che visse nel castello che si erge nel centro storico, o, in tempi più recenti, la scrittrice/viaggiatrice Freya Stark e l’attrice teatrale Eleonora Duse, che trovano entrambe riposo nel cimitero di Sant’Anna.
Come testimoniano le affluenze di Progress Country & Wine House, oltre al turismo italiano, durante la stagione i turisti arrivano da diverse parti d’Europa, tra cui Austria, Olanda, Germania, Svizzera, Cechia, Slovacchia, ma anche Oltre Oceano, da Stati Uniti e Canada.
All’inizio di questa avventura la filosofia applicata nella conduzione dei vigneti sposava un approccio omeodinamico, fondato su aspetti legati al benessere del vigneto in maniera il più naturale possibile, adottando alcuni concetti della biodinamica e dell’impatto zero, cercando di agire sulle naturali difese immunitarie della pianta, in relazione al terroir. Per le caratteristiche ambientali e pedoclimatiche di questa zona si è visto che purtroppo l’omeodinamicità non si è rivelata vincente e si è passati ad una conduzione strettamente biologica, certificando anche l’azienda e credendo molto in questa tipologia di conduzione, non da un punto di vista commerciale.
Un compromesso che comporta i classici trattamenti a base di rame e zolfo, oltre alla zeolite, concimazioni naturali e l’utilizzo dei prodotti obbligatori contro gli insetti avversari.
Per quanto riguarda la produzione dei vini Progress Country & Wine House si è investito su tre principali linee: “Col Del Sol”, che possiamo definire premium, dove troviamo tre Asolo Prosecco DOCG Charmat Lungo, Extra Brut, Brut ed Extra Dry ottenuti da uve Glera per l’85% e Pinot Nero, vinificato in bianco, al 15%, i quali rifermentano in autoclave per sei mesi; “Col d’Acelum” (riprendendo l’antico nome di Asolo), con altri tre Asolo Prosecco DOCG 100% Glera, sempre negli stessi dosaggi, i quali seguono un periodo di rifermentazione più breve (di media quaranta cinquanta giorni) ed infine la Recantina “Cento Orizzonti”, affinata in legno di barrique. A completare la proposta anche l’Olio Extra Vergine DOP Grappa “Pro Tempore”.
Nel prossimo futuro, con la vendemmia 2025 c’è il progetto di aggiungere un nuovo vino “Aurum”, dedicato alla figlia Aurora, un rosato ottenuto da un blend di tutte le varietà: Glera, Pinot Nero e Recantina.
La potenzialità produttiva dell’azienda è di circa cento/centoventimila bottiglie, anche se ad oggi se ne producono circa venticinque/trenta mila, volendo creare passo dopo passo una rete commerciale di nicchia che possa credere sia nel territorio si in un Prosecco d’eccellenza, oltre ad aumentare il numero di visitatori nella struttura, creando varie iniziative e momenti di degustazione.
Chiacchierando con Dennis ci immergiamo sempre di più sulla sua volontà di dedicarsi al mondo del vino e dell’ospitalità. Avendo ottenuto grandi risultati nell’industria di altro settore ed avendo avuto la bravura e le competenze per creare un’azienda leader mondiale di settore, la sua idea principale è quella di iniziare un secondo capitolo di vita come “viticoltore/albergatore”. Dopo aver girato tutto il mondo ed essersi anche levato più di qualche soddisfazione, si vuole cimentare con un lavoro a contatto con la natura “sporcandosi le mani” in vigna e cantina, pur presidiando quello che più gli compete, ossia la parte commerciale e il percorso di crescita aziendale.
A tendere ci sarà una crescita della sua presenza in Progress Country & Wine House, sia negli aspetti di ospitalità, sia in quelli produttivi, volendo migliorare quanto già è stato svolto in questi anni, in prima persona.
Un lavoro che deve essere svolto puntando esclusivamente sull’unicità offerta dal territorio e sulla qualità di un prodotto finale destinato a durare nel tempo, senza voler scalare con numeri legati all’industria o basati solo su analisi e prezzi all’osso.
Per assaggiare i vini diamo anche uno sguardo alla cantina, dove si trovano le vasche d’acciaio per la fermentazione e il mantenimento delle basi vinificate, un tulipe di cemento da settantacinque ettolitri, alcune barrique e una botte troncoconica di legno, questi ultimi utilizzati per la vinificazione e l’affinamento della Recantina, che dal 2024 riposerà parzialmente anche in cemento.
La spumantizzazione e gli imbottigliamenti, per motivi legati all’attuale produzione, sono ad oggi esterni, appoggiandosi a cantine biologiche amiche.
Cominciamo la degustazione in compagnia di Chiara, alla direzione della struttura, con l’Asolo Prosecco DOCG Brut della linea “Col d’Acelum”, con sei grammi di zucchero per litro. Un vino imbottigliato da poche settimane che si presenta con sentori freschi di mela, alternati a note agrumate, ma anche fiori bianchi, un tocco di basilico e sottofondo erbaceo. In bocca emerge la sapidità donata dal terreno, con una buona spalla acida, bolla precisa e un tocco minerale, oltre ad una moderata persistenza.
Il secondo assaggio è di Asolo Prosecco DOCG Extra Brut “Col Del Sol”, un vino che si esprime al naso con note più timide, tendente anche ai piccoli frutti rossi, più gessoso e con sentori di confetto e pietra bagnata. In bocca troviamo una bolla più pungente, caratterizzato sempre da una buona sapidità e spalla acida, discreta mineralità, più complesso e strutturato e con una maggior persistenza.
Per goderci le ultime ore di sole, ci spostiamo nella terrazza esterna, con vista sui vigneti, assaggiando anche la Recantina, accompagnata da un tagliere di formaggi e salumi. Annata 2022, in questo caso è stata fatta fermentare in acciaio per poi rimanere per circa un anno in affinamento tra botte grande e barrique. Un vino che si mantiene fresco e identitario della varietà, che regala sentori di ciliegia, marasca, un leggero sotto spirito, un tocco erbaceo, ma anche note eteree, balsamiche e un tocco di cioccolato. Al palato si contraddistingue per la sua spalla acida, freschezza, discreta mineralità e sapidità, tannino abbastanza vellutato e buona persistenza.
Dopo una notte di assoluto confort, relax e silenzio in una delle stanze di Progress Country & Wine House riprendiamo il cammino per una visita ad Asolo, non dimenticando la consegna di rito a Dennis e Beatrice della maglia numero 396 di Winetelling!


