A pranzo tra i Colli Euganei nell’Agriturismo Bacco e Arianna, Vo’ Euganeo (Padova)

A pranzo nell’Agriturismo Bacco e Arianna, tra ottime pietanze, vini di produzione propria e un finale giro in cantina, guidato da Emanuele

1 Maggio 2021

Bacco e Arianna

Dopo una mattinata passata tra le cantine Ca Orologio e Monte Brecale, per recuperare le energie mi sono concesso una pausa pranzo casereccia nell’Agriturismo Bacco e Arianna.

Bacco e Arianna

All’arrivo un bicchiere di Serprino di produzione propria, come tutti i vini serviti, poiché
Bacco e Arianna non è solo ristorante, ma anche cantina e struttura ricettiva.
Un benvenuto con una bollicina tipica del territorio, che presenta sentori freschi di mela verde, con un’ottima freschezza, acidità elevata e buona mineralità.

Il menù è vasto, principalmente a base di carne, con animali allevati e curati nella proprietà e la mia scelta ricade su una selezione di affettati e, a seguire, uno spezzatino di cinghiale con polenta, un assaggio di bordolese senza solfiti aggiunti per l’antipasto e un cabernet per il cinghiale.

Bacco e AriannaIl secondo vino assaggiato è un bordolese di Merlot al 60% e Cabernet Sauvignon al 40%, che viene prodotto in maniera naturale, con fermentazioni spontanee e senza l’aggiunta di solforosa. Un vino dai sentori fruttati, frutta rossa principalmente, con alcune note di spezia dolce, morbido, fresco e ben equilibrato al palato.

Bacco e Arianna

Passando successivamente ad un Cabernet, anch’esso tradizionale ed emblematico del territorio in cui è presente dalla fine dell’Ottocento, troviamo i caratteristici sentori erbacei e di frutta a bacca nera e rossa, con una velata speziatura. In bocca è pieno ed avvolgente, verticale e abbastanza morbido, un tannino delicato e ben si accompagna al cinghiale con la polenta.

Dopo aver degustato il vino e le pietanze, mi raggiunge Emanuele, proprietario assieme alla famiglia dell’agriturismo e tuttofare. Terza generazione, assieme al padre, alle sorelle, cognati e nipoti, si occupa della conduzione di Bacco e Arianna, adoperandosi sia in vigna e in cantina, essendo enologo, sia nella cura degli animali e anche in cucina durante il servizio di ristorazione.

La storia di questa azienda ha inizio con il nonno di Emanuele, che lavorava come mezzadro per i Conti Corinaldi, possessori anche di Villa Sceriman, il quale nel corso del 1900 è riuscito ad acquistare l’attuale proprietà portando avanti la produzione ortofrutticola e l’allevamento di bestiame.

Monte BrecaleÈ stato il padre di Emanuele a fine anni ’80 a dare una svolta commerciale all’attività, incrementando la produzione di vini, seminativi, allevamento di bestiame e l’apertura dell’agriturismo con relativa struttura ricettiva.

Oggi, troviamo un’azienda composta da circa venti ettari di proprietà, di cui quindici sono vigneti, ed è presente anche un ettaro di uliveto.

Dal 1995 le vigne vengono lavorate in maniera biologica, con l’utilizzo di rame e zolfo principalmente, ottenendo la certificazione nel 2000. Gli appezzamenti sono parzialmente a corpo in un terreno di riporto, con sassi levigati dal vicino Rio Gazzolina, misto ad argilla. Gli altri sono dislocati tra il Passo del Vento, con calcare e marna bianca e nei pressi di Vo’ Vecchio, con la prevalenza di trachite vulcanica.

Le bottiglie prodotte sono circa trentacinquemila all’anno, di cui il 60% viene venuto direttamente nell’agriturismo.

Le etichette spaziano dagli autoctoni agli internazionali e troviamo: Serprino, Pinot Bianco, Moscato Giallo secco, Prosecco, Fior d’Arancio in versione Passito, Spumante e Fermo Dolce, un Rosato di Glera e Raboso, un Raboso Piave, Merlot, Cabernet ed, infine, due Bordolesi rispettivamente 60% Merlot e 40% Cabernet Sauvignon il primo e le percentuali contrarie per il secondo, che affina diciotto mesi in barrique.

Negli ultimi anni è stato piantato anche un ettaro e mezzo di vigneto con vitigni resistenti Piwi tra cui Termantis, Sauvignon Cretos, Sauvignon Gris e Joanniter.

La filosofia di base è quella di produrre vini che identificano il territorio, con alcune etichette più portate ad una beva semplice ed immediata ed alcuni vini pensati per durare negli anni.

Un tour nella parte esterna dove vivono gli animali, tra cui balzano all’occhio dei maiali incrociati con cinghiali, con i cuccioli partoriti da dieci giorni la prima cucciolata e da un mese la seconda. Oltre a questo incrocio sono presenti oche, anatre, conigli, germani reali, galline.

Bacco e Arianna

Curiosiamo anche nella cantina divisa in due piani, per le diverse lavorazioni, dove si possono vedere le vasche principalmente in acciaio e cemento ed alcune barrique per affinare il taglio bordolese. Le uve vengono pigiadiraspate e quelle a bacca bianca pressate nella parte superiore della cantina, per poi essere lasciate decantare, destinando la parte più limpida per il vino da imbottigliare e la parte più torbida per le damigiane. Nessuna filtrazione e fermentazioni che vengono lasciate fermentare a sedici, diciassette gradi per una settimana circa. Le uve a bacca rossa restano a contatto con le bucce senza esasperare le macerazioni.

I vini bianchi vengono fatti riposare tra acciaio e cemento fino a gennaio febbraio, mentre i rossi fino a giugno, luglio tranne il bordolese senza solfiti che viene imbottigliato verso marzo; l’unico che porta il tappo stelvin.

Non c’è nessuna Arianna in famiglia ma il nome Bacco e Arianna prende spunto dal mito di Bacco, nome che è, inoltre, assonante ad una delle particelle dove sono situati i vigneti dell’azienda, “Boccon”.

Per il futuro è prevista una crescita graduale, con l’ingresso anche dei nuovi vini ottenuti dai vitigni resistenti e l’investimento sul turismo al fine di portare le persone sul territorio dei Colli Euganei, per farlo conoscere e riscoprirne l’essenza.

Bacco e Arianna

Un’esperienza immersi nella natura, con vigneti, animali, buon cibo e vino, oltre alla possibilità di rilassarsi nei tre appartamenti o nelle otto camere a disposizione della struttura ricettiva.

Dopo qualche scorta per approfondire anche le altre etichette ed in attesa della prossima mangiata da Bacco e Arianna, maglietta numero 36 per Emanuele!

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