Pranzo di compleanno tra i vigneti di Riva de Milan
23 Agosto 2020
Dopo tre o quattro anni che un caro amico festeggia il compleanno immerso tra i vigneti di Riva de Milan, finalmente liberi dagli impegni, riusciamo ad essere presenti.
Tralasciando il ritardo con cui siamo arrivati, ci siamo trovati davanti ad una location meravigliosa con una tavolata immersa nel vigneto affacciato alla casa rurale dove si trova l’agriturismo.
Accolti subito con un calice di prosecco, o meglio di un glera rifermentato in bottiglia (specialità della casa) ci sediamo in attesa di iniziare a pasteggiare.

La location è molto suggestiva e tra i grappoli quasi maturi che ti sfiorano ascoltiamo la storia dell’azienda raccontata da Valentino, uno dei quattro fratelli che la conduce.
L’edificio principale, che oggi rappresenta l’agriturismo Riva de Milan nasce nel 1650 ampliato con il porticato di sinistra nel 1700 e completato nel 1800 con la parte alla destra del corpo centrale.
Ci troviamo a sud di Valdobbiadene. nella riva denominata di Milano che in dialetto ha dato il nome Riva del Milan all’azienda.
Una famiglia che da sempre ha prodotto vino per autoconsumo e per venderlo sfuso, oltre ad allevare bestiame.
L’agriturismo che vediamo noi oggi è stato aperto nel 1983 e, oltre ad avere 35 posti letto, è un ristorante tipico dove nei mesi estivi è possibile mangiare godendosi la meraviglia della natura, un’estensione di circa 8 ettari.
Siamo in un terreno argilloso che non soffre lo stress idrico; in totale l’azienda conta circa 18 ettari di vigneti, oltre a quelli adiacenti altri dieci anche nei territori dei Colli Asolani e Pederobba.
Una produzione di circa 180.000 bottiglie delle quali il 90% vengono vendute in Italia e consumate dai clienti dell’agriturismo.
Tra le tipologie di vino prodotto abbiamo:
- un DOCG Prosecco Brut
- un DOCG Prosecco Extra Dry,
- un DOCG Prosecco Millesimato Dry,
- un vino frizzante a base Glera con rifermentazione in bottiglia,
- un Prosecco DOC Treviso “Spago”
- un Prosecco DOC Treviso fermo “Tirele”
oltre alla Grappa di Prosecco con cui abbiamo concluso la cena.
Non solo vino poichè dietro al caseggiato troviamo le stalle con l’allevamento di maiali, mucche e galline e i campi per la produzione di frumento (con cui viene prodotto il pane da servire in agriturismo) e verdure. Una realtà a KM zero sia nella proposta food sia in quella del beverage!
Abbiamo assaggiato le prelibatezze locali partendo dagli affettati di propria produzione, passando per un fantastico risotto con i funghi e terminando con una grigliata e l’arrosto di spalla il tutto accompagnato ad una buona dose di verdure.
Ottimo pranzo accompagnato da un ottimo servizio del giovane cameriere!
In conclusione Valentino ci svela che ad ottobre uscirà una nuova etichetta e che, pur essendo la filosofia vicina al biologico, stanno pensando di perseguire l’iter per la conversione.




