giovedì, 5 agosto, 2021

Cantina Gregoletto, a Premaor, tra Valdobbiadene e Conegliano (Treviso)

Cantina Gregoletto, in compagnia di mamma Antonella e figlia Anna tra Conegliano e Valdobbiadene

10 Aprile 2021

Ad accogliermi nella Cantina Gregoletto sono Antonella e la figlia Anna.
L’azienda è condotta da Antonella nelle vesti di enologa e dai suoi due fratelli Giovanni e Giuseppe, che si dividono rispettivamente tra le operazioni di sales & marketing e le attività di cantina e vigneto, anche se l’approccio delle piccole realtà è piuttosto olistico e tutti fanno ciò che è necessario.

Anna collabora nell’accoglienza e mi guida nella visita dell’azienda, situata nel centro del paesino di Premaor.
Provenendo da Valdobbiadene, sul lato sinistro troviamo la struttura storica di Cantina Gregoletto dove si effettuano gli affinamenti, le degustazioni e si trovano gli uffici e lo store per la vendita diretta; mentre, sul lato destro vi è la parte operativa dove ha luogo il ciclo di trasformazione per passare dall’uva al vino.

Cantina Gregoletto

Gli ettari vitati sono diciotto, distribuiti tra Col Zanin, il colle più alto di Premaor, Refrontolo e San Pietro di Feletto. Tra le viti non è raro trovare alberi da frutto per una piccola autoproduzione, oltre a qualche appezzamento di mais per la produzione di farina, anch’essa ad uso personale.

La famiglia Gregoletto ha da sempre prodotto vino ed è stato il nonno di Anna il primo a imbottigliarlo negli anni ’70. In controtendenza rispetto al territorio, non si è mai puntato solo su un unico vino, il Prosecco, ma sono sempre stati coltivati anche vitigni autoctoni e varietà internazionali, sia bianchi che rossi apprezzati sia in Italia che all’estero.

Visitando la parte più antica della cantina, troviamo delle grandi botti di legno per l’affinamento dei vini rossi e, sotto un colonnato, delle barrique in rovere francese utilizzate per il Colli di Conegliano Rosso DOCG. Questo lato della cantina fa parte di una casa colonica, appartenuta ai monaci dell’adiacente Abbazia di Follina, risalente al diciassettesimo secolo come testimonia un’effige posta nell’arcata principale che indica la data 1673. Curioso vedere anche un pozzo interno di circa venti metri alimentato dalle acque delle vicine colline, oggi ornamentale, ma un tempo utilizzato come riserva idrica.

Cantina Gregoletto

Ci spostiamo poi nella sala superiore, dove vengono fatte le degustazioni. Colpisce subito la magnificenza del pavimento veneziano e degli ornamenti sui muri. Anna mi spiega che un tempo la stanza era dedicata all’allevamento dei bachi da seta e le pareti ricoperte di gesso; solo dopo aver dismesso questa attività, pulendo i muri, sono emersi degli stucchi veneziani.

Parlando di vigneto, scopro che la famiglia Gregoletto è molto attenta alla salvaguardia dell’ambiente e della natura per cui nel limite del possibile cerca di limitare l’utilizzo della “chimica” e di favorire forme di coltivazione che rispettino la pianta della vite. Giuseppe, che si occupa della parte viticola, è alla continua ricerca anche di metodi di coltivazione alternativi che permettano un minor impatto ambientale tenendo conto che ogni vigneto è unico per le proprie caratteristiche di terreno, esposizione al sole e ventilazione.
Proprio per questo, nei vigneti, al fine di effettuare un costante monitoraggio delle precipitazioni e dosare i vari interventi, sono presenti delle capannine meteo.

La vendemmia viene fatta tutta a mano con collaboratori storici e giovani new entry che supportati dai veterani acquisiscono tecniche consolidate nel tempo.
Dopo la vendemmia, si passa alla diraspatura dell’uva e poi i vini bianchi vengono conservati in acciaio mentre i rossi, dopo la macerazione, vengono affinati in legno.

Le bottiglie prodotte ogni anno sono circa duecentomila.
Cantina GregolettoI vini commercializzati sono:
quattro tipologie di spumante, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore “Montecorbino” DOCG, con la Glera dei vigneti di Monte Corbino, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut DOCG e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Nature Sui Lieviti.
Due tipologie di Prosecco DOC Treviso, di cui uno rifermentato in bottiglia.
Un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Tranquillo DOCG, Prosecco senza bollicine che non è comune trovare.
Passando ai bianchi troviamo il Verdiso IGT Colli Trevigiani in versione tranquillo e rifermentato in bottiglia, le cui uve sono situate sul Col Zanin; un Manzoni Bianco IGT Colli Trevigiani; uno Chardonnay IGT Colli Trevigiani “Zhopai”, nome che viene dato dalle “Zhope” cioè i dislivelli presenti tra le vigne di collina; un Pinot Bianco IGT Colli Trevigiani.
Due rossi in purezza, Merlot IGT Colli Trevigiani e Cabernet IGT Colli Trevigiani che affinano in botte grande.
Ed infine, il Colli di Conegliano Bianco DOCG, uvaggio di Manzoni Bianco, Pinot Bianco e Chardonnay e il fratello in rosso, il Colli di Conegliano Rosso DOCG, uvaggio di Merlot, Cabernet (Sauvignon e Franc) e Marzemino che affina per una parte in botte grande e l’altra in barrique.

Per quanto riguarda il mercato dei vini, quasi il 50% della produzione viene venduta nel Triveneto, mentre il resto si divide tra Italia e estero. In genere c’è un’elevata fidelizzazione dei clienti esteri. Molte sono le visite che vengono organizzate ogni anno, per far esplorare il territorio e degustare i prodotti della Cantina Gregoletto, in abbinamento con cicchetti e pietanze tipiche. Anna è una guida multilingue che spazia dall’italiano, all’inglese, al francese e anche un po’ di giapponese, per mettere a proprio agio ogni visitatore!

Cantina Gregoletto

Ringrazio la fantastica accoppiata mamma e figlia che mi lasciano alcune bottiglie da testare, non essendoci stata la possibilità di farlo in cantina e scopro che lo zio Giovanni produce anche Birra! Si tratta della Birra Follina, fatta ad un paio di chilometri dall’azienda; una selezione di Helles, Ambrata, Doppio Malto, Golden Ale, Session IPA, una Natalizia speziata. Sicuramente per gli appassionati di beverage come me, oltre alla Cantina Gregoletto c’è da scoprire anche questo lato che esula dal vino, vedremo nella prossima tappa se ci sarà l’occasione di fare una visita anche in Birrificio.

Maglietta numero 28 per la giovane Anna!

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