Pranzo e degustazione con Maurizio nell’azienda Croce di Febo
04 Settembre 2020
Ultima tappa della “spedizione toscana” a pochi minuti da Montepulciano nell’azienda Croce di Febo. Il tempo di arrivare e Maurizio ci fa accomodare versandoci un calice di “Bonbobio” un rosato di Sangiovese, mentre taglia qualche verdura del suo orto KM meno di zero.

L’azienda conta 35 ettari di terreno di cui circa 4 allevati a vigneto, dislocati principalmente in due zone “Villa Pietra del Diavolo” e “Podere Monti” (sotto i Monti Cappuccini). La prima è una collina di origine pliocenica situata a 460 metri sul livello del mare dove la conformazione del terreno è prevalentemente rocciosa e non è insolito trovare fossili. La seconda zona è di origine mesozoica, dove i fondali emersi hanno portato a galla un terreno caratterizzato da scheletro estrusivo non sedimentario.

Croce di Febo ha ufficialmente preso vita nel 2000 quando Maurizio e Silvia hanno acquistato le terre per creare una struttura ricettiva e risalendo alla storicità di quei terreni, dove fino agli anni ’60 erano presenti le vigne, ha deciso di far rifiorire queste coltivazioni.
Maurizio lavora da sempre in biologico e biodinamico, avendo ottenuto quest’ultima certificazione nel 2018 da un ente francese. Tra un sorso e l’altro si parla anche di Francia e il titolare esprime un amore per questi territori e i vini prevalentemente prodotti nella parte est tra Borgogna e Champagne (non mancano le bottiglie vuote ad arredare la stanza dove ci troviamo).

Una linea ricca di etichette frutto della sperimentazione e della voglia di produrre qualcosa di nuovo oltre alla tradizione e ai rappresentativi Rosso e Nobile di Montepulciano.
Tornando al “calice di benvenuto” Bonbobio’ si tratta di un rosato le cui uve vengono pigiate con i piedi, Sangiovese che si esprime tenue e con una beva semplice caratterizzato dall’elevata mineralità e i sentori di agrume e piccoli frutti rossi. Un vino che riposa circa dieci mesi in anfore e cemento.

Passiamo poi ad assaggiare i prodotti dell’orto accompagnati dal Rosso di Montepulciano, 95% Sangiovese e 5% Canaiolo affinato un anno tra anfore di terracotta, cocciopesto e vasche di cemento non vetrificato. Un vino che esprime il varietale del Sangiovese, senza l’utilizzo del legno, parla del territorio e fa sentire i suoi toni floreali ed erbacei. Un cugino del Nobile, che grazie alla sua spiccata acidità può riservare sorprese nel tempo, trovando la perfetta armonia ed equilibrio.

Concludiamo con il Nobile di Montepulciano 2016, con uve di Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e Mammolo, provenienti da 8 diversi suoli e vinificate separatamente.
Un affinamento tra i 18 e i 24 mesi in botti di rovere per esaltare i toni di queste uve, offrendo profumi armonici di piccoli frutti rossi, spezie, pepe, erbe selvatiche. Anche questo è caratterizzato da una freschezza ed acidità che promettono un avvenire molto interessante, ad oggi i tannini devono trovare il loro perfetto equilibrio.
A completare la ricca linea di etichette:
- “Somaio“, blend di Malvasia, Trebbiano, Canaiolo Bianco e Grechetto;
- “Amore Mio“, Nobile di Montepulciano Riserva a base di Sangiovese;
- “Alieno“, Syrah in purezza
- “Biolupo“, blend di Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Mammolo, Alicante, Trebbiano, Malvasia, Pulcinculo e Canaiolo Bianco (Incuriosito l’ho acquistato per assaggiarlo con calma, oltre ad un Nobile di Montepulciano 2015)
- “Il Cacciato“, Vinsanto blend di Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Mammolo, Alicante, Trebbiano.

Un giretto in cantina dove è quasi bandita la chimica e troviamo sia botti grandi sia legno più piccolo di rovere francese, oltre alle anfore e le vasche di cemento.
La filosofia di Maurizio è quella di assecondare il più possibile le dinamiche delle diverse annate al fine di ottenere i migliori prodotti che provengono dalle piante che alleva, cercando di essere il più rappresentativo del territorio.
Tra un sigaro, io, ed una sigaretta, lui, conosciamo anche il giovane figlio chef di professione…e chissà se un giorno sarà lui a portare avanti Croce di Febo.
Ci vediamo presto, anche perchè avanzi la bottiglia che ti ho promesso!


