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giovedì, 23 Maggio, 2024

Feel Venice e la scoperta del Giardino dei Frati Carmelitani Scalzi (Venezia)

Alla scoperta del Giardino dei Frati Carmelitani Scalzi confinante con la stazione Santa Lucia di Venezia, assieme a padre Ermanno, Veronica e Stefano del Consorzio Vini Venezia

31 Maggio 2022

Feel VeniceUn pomeriggio alla scoperta del Giardino dei Carmelitani Scalzi, un luogo incantato adiacente alla stazione di Venezia Santa Lucia, nel quale si terrà l’evento, gestito e promosso dal Consorzio Vini Venezia, Feel Venice, il giorno due luglio 2022.

Ad accogliermi, oltre a Veronica e Stefano, rispettivamente responsabile della comunicazione e direttore del Consorzio, è padre Ermanno, un bresciano “reinnestato” a Venezia, il quale mi racconta la storia di questo luogo, nascosto da una porta verde e da alte mura, che costeggiano la stazione, fino ad arrivare alla laguna. L’ordine dei Frati Carmelitani Scalzi risale alla riforma “scalza” ad opera di Teresa di Gesù, nella seconda metà del sedicesimo secolo, trovando poi la sua estensione maschile grazie a San Giovanni della Croce, qualche anno più tardi. A Venezia i Frati Carmelitani Scalzi arrivarono da Milano nel 1630, anno in cui iniziò la costruzione del monastero, che si estendeva anche per una parte di quella che oggi è la stazione dei treni, Santa Lucia, fino al quarto binario. La prima parte fu completata nel 1650, costruendo successivamente la chiesa degli Scalzi, o di Santa Maria di Nazareth, consacrata nel 1705.

Feel VeniceDurante il corso della giornata, oltre all’approfondimento del Consorzio Vini Venezia e dell’evento Feel Venice, ho avuto il piacere di scoprire il giardino mistico che si cela all’ interno del convento dei Frati Carmelitani Scalzi, che si compone di sette diverse aree ed è circondato da portici naturali che ospitano una vigna a “pergolato veneziano”. Assieme a Padre Ermanno percorriamo le sette tappe del giardino, partendo dal punto finale, lì dove è situato l’ingresso via laguna al giardino. Ogni tappa ha un significato legato alla religiosità e di quello che è il percorso tracciato da Santa Teresa. L’esterno ci allontana da noi stessi, ci impedisce di conoscerci realmente e di conoscere Dio. Feel VeniceMa è proprio entrando nel giardino che possiamo iniziare un percorso di interiorizzazione: solo mettendo ordine nella nostra vita, troviamo noi stessi. Non a caso, un bosco incolto è la prima tappa di questo meraviglioso percorso. Si passa poi all’incontro con Gesù e i dodici apostoli, che trovano forma in un piccolo uliveto, dove il più grande albero rappresenta il Signore. Feel VeniceAlla tappa numero tre un frutteto, simbolo dei frutti che porta Gesù nella vita; qui si nota un albero che è parzialmente caduto, ma da un lato ha ritrovato una nuova forma, rimanendo in vita, a simboleggiare la possibilità di rialzarsi, dopo una caduta o uno sbaglio.

Feel VeniceNella tappa quattro troviamo un vigneto di diciassette filari, in cui sono piantate diciotto varietà, quasi tutte legate alla tradizione vinicola della laguna, con qualche eccezione. Dopo una ricerca tra le isole e i broli veneziani, iniziata nel 2010 dal Consorzio Vini Venezia, è stato creato questo spazio di vigna sperimentale, principalmente per due motivi: la ripresa della tradizione dei frati di produrre il vino sia per la messa sia per autosostentamento e la volontà di recuperare una parte della biodiversità persa nel territorio. Fino al 1800 a Venezia gli ettari vitati stimati erano arrivati ad essere addirittura trecento. Feel VenicePer sottolineare il primo punto Padre Ermanno mi racconta che nell’anno del suo arrivo, il 2009, ha vendemmiato e prodotto il vino assieme ad un altro frate, con l’aiuto di un vecchio torchio, diventato ormai un oggetto d’arredo.

Tra le varietà principali legate alla Serenissima troviamo le Malvasie (con il termine Malvasia ai tempi, non si indicava la varietà ma stava ad indicare più genericamente un vino dolce) e il Raboso Piave (il “vin da viajo” molto in voga durante il periodo della Serenissima. Un vino robusto che ben si prestava a lunghi viaggi via mare che dovevano affrontare i veneziani) ed alcune tra le più conosciute a livello internazionale legate al nostro territorio.

Feel Venice

Curiosa invece, è una varietà chiamata Terra Promessa. Quest’uva viene citata nella Bibbia e portata in Terra Santa da alcuni esploratori di ritorno dalla Terra Promessa, che ne esibirono i suoi grappoli estremamente grandi e ricchi di acini, al fine di mostrare quello che le persone avrebbero potuto trovare in quella Terra (Effettivamente i grappoli di questa vigna hanno un formato estremamente grande per la media dei grappoli d’uva più conosciuta).

La conduzione del vigneto viene affidata ad un agronomo, che utilizza principalmente rame, zolfo ed oli essenziali all’arancio e le vinificazioni sono gestite da una delle aziende socie del Consorzio, che può variare di anno in anno.

Considerando anche la pergola che circonda il giardino si contano duemila duecento metri complessivi di vigna e da queste, quando la vendemmia va bene, si ricavano mille bottiglie di vino divise in due etichette: Prandium, il vino rosso e Ad Mensam, quello bianco.

Feel VeniceFino alla tappa numero quattro il protagonista è stato l’uomo, ma dalla quinta è Dio che viene in soccorso dell’uomo per portarlo alla salvezza. A dividere queste due fasi un melograno, citato da San Giovanni in uno dei suoi versi: “Nella cantina interiore, l’amato ci ha concesso di bere succo di melograna”. In questo caso i chicchi del frutto di quest’albero rappresentano i vangeli.

Feel VeniceNella quinta sezione del giardino si trova un orto; come il bacco da seta mangia le foglie del gelso, l’uomo si nutre dei frutti dell’orto e nutrendosi di questi che rappresentano la parola di Dio, è possibile la trasformazione dal bozzolo in farfalla. Nel sesto spazio le erbe officinali, simbolo di purificazione, necessaria per eliminare tutto ciò che non è amore e procedere alla trasformazione, opera di Dio. Tra queste Padre Ermanno indica la Melissa Moldavica, o meglio “Dracocephalum Moldavica”, utilizzata già nel 1700 come calmante, anti dolorifico, anti stress, aiuto contro il mal di stomaco o mal di testa; tradizione non interrotta dai Carmelitani Scalzi che ancora oggi ne producono delle soluzioni dalle proprietà terapeutiche.

Si arriva così al punto finale del giardino: il matrimonio spirituale, dove non c’è piantato nulla, un nulla che rappresenta la purificazione, l’incontro con Dio, la trasformazione dell’uomo bozzolo in farfalla.

Oltre al contorno vitato sono da notare anche le diverse piante aromatiche ai lati della struttura e delle piante prettamente mediterranee come i capperi e i fichi d’india, mettendo in luce il clima di questa particolare zona di Venezia.

Feel VenicePadre Ermanno per concludere la visita ci conduce alla chiesa degli Scalzi o di Santa Maria di Nazareth, passando tra i corridoi del convento ed entrando dalle retrovie. Una struttura cominciata nel 1650 e terminata nelle decorazioni nel 1740 che riprendono un barocco in stile romano. Da sottolineare che tre affreschi sono stati dipinti dal Tiepolo in tre momenti diversi della sua vita, a venti, trenta e quarant’anni. Quello principale, sul soffitto centrale, è andato perduto a causa dei bombardamenti della prima guerra mondiale.

Feel VeniceSalutato Padre Ermanno ci spostiamo con Veronica e Stefano nella parte esterna per un calice di Lison Classico DOCG e per approfondire il Consorzio Vini Venezia, che ad oggi è formato da centosessanta soci produttori e un sostanzioso numero di conferitori, fino ad arrivare a duemila soci, circa. Le cinque denominazioni che vi fanno parte sono la DOC Piave, la DOC Lison Pramaggiore, entrambe al compimento del cinquantesimo compleanno nel 2022, Malanotte Piave DOCG, Lison DOCG (di cui è compreso anche il Lison Classico) e la DOC Venezia, la più grande tra quelle citate. La produzione di bottiglie nell’ultimo anno, 2021, è stata di circa tredici milioni, con un trend in crescita.

Feel VeniceIl Consorzio organizza nel Giardino dei Carmelitani Scalzi l’evento Feel Venice, giunto alla sua quinta edizione, i vini della tradizione appartenenti alle cinque denominazioni sopra citate. Dalle 14:00 alle 21:00 è possibile partecipare liberamente all’iniziativa, che prevederà anche tre degustazioni guidate, su prenotazione, con focus su: Lison DOCG, DOC Venezia, Malanotte Piave DOCG.

Info di servizio: per visitare il Giardino dei Carmelitani Scalzi ci sono tre modalità:

  • Attraverso le guide turistiche di Venezia, formate e abilitate alle visite;
  • Telefonando o mandando una mail così da essere accompagnati dalle guide volontarie;
  • Il sabato mattina da maggio ad ottobre, presentandosi direttamente al giardino in tre slot: alle 10:00, alle 11:00 o alle 12:00.

Oppure ci vediamo tutti il giorno DUE LUGLIO 2022 a Feel Venice!

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