Azienda Vitivinicola Ruaro – Marano Vicentino (Vicenza)

Alla scoperta dei vini biologici dell’Azienda Vitivinicola Ruaro

13 Agosto 2020

Azienda Vitivinicola Ruaro

Grazie all’amico consulente ed agronomo Gianluca che mi ha messo in contatto con l’azienda vitivinicola Ruaro, ho potuto assaggiare i loro ottimi vini.

In un pomeriggio nel vicentino tra padre e figlio arriviamo nell’azienda gestita da Gianni e Nico Ruaro. Ad accoglierci è Nico, che ci fa accomodare nella fresca cantina aprendo una bottiglia di Chardonnay spumantizzato, toccasana in una giornata torrida.

Nico ci racconta la storia dell’azienda, che prende il nome dal cognome di famiglia, una famiglia che ha prodotto vino sfuso da sempre per poi concentrarsi nella produzione di bottiglie dal 2001.

Sei ettari vitati con terreni che circondano la cantina a Marano Vicentino ed altri a Montecchio Maggiore, dove abita il fratello Gianni.

Azienda Vitivinicola Ruaro

Produzione di circa 50.000 bottiglie certificati dal 2016 “bio”.
I terreni dell’azienda sono di diversa conformazione, a Marano troviamo circa 40 cm di terra, altri 20 centimetri di ghiaia mista a terra e sotto i 60 ghiaia.
Un terreno che drena moltissimo l’acqua e le viti andrebbero spesso in stress idrico se non fosse per il fatto che è stato installato un sistema di irrigazione a goccia.
Una terra che ci dice Nico esser “bona pal mais ma no per le viti” – favorevole alla coltivazione di mais e non per le vigne.
In riferimento allo stress idrico Nico ci delizia con un altro detto popolare ossia che “ogni volta che sona la campana da festa ghe vol na piova” – Ci vorrebbe una pioggia ad ogni suono di campana della festa.

Azienda Vitivinicola Ruaro

In questi appezzamenti più adatti alla bacca bianca troviamo Chardonnay, Pinot Grigio, Merlot, nuove piante di Sauvignon Blanc e per volere del fratello qualche filare di Glera.
A Montecchio Maggiore in un terreno più argilloso vengono coltivati Cabernet Sauvignon e Merlot.

I trattamenti sono minimi con rame e zolfo principalmente.

Le etichette balzano sicuramente all’occhio, raffigurando un grappolo stilizzato all’interno del terreno ghiaioso e tornando alla degustazione abbiamo il piacere di assaggiare in ordine:
RUDRY” (Ruaro Dry) uno charmat lungo (novanta giorni in acciaio) Chardonnay 100% dagli ottimi i profumi di mela gialla, fiori di gelsomino. Una bolla estremamente fine “che non spinge” e pur essendo un extra dry non stanca nel suo equilibrio e morbidezza.

Nico ci svela che l’anno prossimo vuole aggiungere un 10% di Pinot Grigio per renderlo un po’ più corposo.

“FALIVA”: in dialetto vicentino scintilla, Pinot Grigio 100%, macerazione in pressa di 24 ore e riposo in acciaio per due anni. Vino non filtrato dallo stupendo color ramato, tra l’ambra e la buccia di cipolla. Sorprendente per il suo equilibrio tra sapidità acidità e freschezza. Un tripudio di profumi dalla mela cotogna, alla mandorla e frutta secca in generale. Sicuramente un vino complesso ma che ti invita ad assaggiarlo e riassaggiarlo più volte per assaporare al meglio la sua evoluzione.

Dopo un giretto alla scoperta dei vigneti e dell’uva che è quasi giunta a maturazione, torniamo frettolosamente in cantina a causa del caldo attanagliante.

Azienda Vitivinicola Ruaro

Ci aspetta un assaggio di uno Chardonnay fermo che riposa in solo acciaio dal nome dialettale “INCALMA’ “; incalamare significa appunto “innestare le viti”.

Anche questo non filtrato, dal colore giallo intenso e i profumi di pesca, frutta matura e un leggero idrocarburo sul finale.

Per completare la linea abbiamo saltato, ma portato a casa, i due rossi:
“RAISE” da Radici; un Merlot che riposa tre anni in acciaio, filtrato ed imbottigliato;
“GIARON” da ghiaia: taglio Bordolese 70% Cabernet Sauvignon e 30% Merlot frutto di dodici mesi di affinamento in barrique e successivo riposo in bottiglia, in commercio troviamo il 2013.

In cantina sta riposando anche un Metodo Classico di Chardonnay che sarà sboccato dopo 24 e 36 mesi per offrire due nuovi prodotti nel mercato.

La filosofia dell’azienda vitivinicola Ruaro è quella di produrre vini maturi, complessi, di facile beva rispettando la qualità in vigna e in bottiglia. Un investimento in vini fermi importanti e in bollicine che troveranno uno spazio d’eccellenza nel mercato.

 

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