Grand Hotel Faraglioni, design e ottimo cibo fronte mare, Acitrezza (Catania)

Grand Hotel Faraglioni, un’esperienza a trecentosessanta gradi all’interno di questo albergo affacciato sugli splendidi Faraglioni di Acitrezza

Grand Hotel FaraglioniUn venticinque aprile dal sapore estivo è l’occasione perfetta per scoprire il Grand Hotel Faraglioni ad Acitrezza, affacciato sul leggendario Arcipelago dei Ciclopi che contraddistingue questo scorcio di costa siciliana, a pochi passi dall’Etna.Grand Hotel Faraglioni

Assieme al General Manager Salvatore Patanè scopriamo la storia di questa struttura che mescola architettura, cibo locale, vino autoctono, ma non solo e ogni anno presenta qualche novità per i suoi ospiti.

L’hotel è stato progettato nel 1966 dall’architetto catanese Matteo Arena e completato nel 1969. La sua peculiarità è che tale struttura nasce completamente in cemento armato, oggi intonacato, ma un tempo lasciato al grezzo, senza alcun supporto in mattone, ma sorretto da una serie di pilastri che circondano quello principale.
Grand Hotel FaraglioniDopo più di cinquant’anni di attività il Grand Hotel Faraglioni è stato acquistato dalla famiglia Leonardi nel 2018, la quale ha investito in una grande opera di restauro, sia strutturale, sia adeguandolo alle modernità ed ai comfort dei nostri giorni. Per esempio, uno degli interventi più impattanti è l’installazione delle vetrate, le quali hanno richiesto l’approvazione di diverse entità, da quelle paesaggistiche, alle belle arti, per il valore del progetto e della sua posizione all’interno dell’ecosistema che si affaccia sul mare.
L’apertura nella sua nuova veste è avvenuta nel 2021 ed oggi troviamo cinquanta camere, due ristoranti, oltre ad un bar al piano terra e, nel periodo estivo, una piattaforma con trenta lettini che consente agli ospiti di poter godere del vicino mare e del sole siciliano, con una vista sui Faraglioni.
Protagonista a fianco della proprietà, fin dall’inizio di questa avventura, il General Manager Salvatore Patanè, sommelier e grande amante delle bolle, il quale, dopo una formazione dalla scuola grafica e un inizio di carriera nel front office, ha trascorso gran parte della sua carriera come direttore d’albergo tra la sua città natale, Palermo, ma anche Catania, Siracusa fino ad arrivare ad Acitrezza.

Chiacchierando con lui sui temi di cui ci piace maggiormente raccontare, scopriamo che i due ristoranti si differenziano per stile, filosofia, proposta enogastronomia e perfino arredamento.
Grand Hotel FaraglioniIl primo, “I Faraglioni Restaurant”, è nato come ristorante gourmet che puntava ad una cucina di livello molto alto, con percorsi enogastronomici dedicati e piatti che non avevano nulla ad invidiare a quelli premiati. Grazie allo chef Simone Strano e alle sue esperienze internazionali, si è impostata una proposta di alto livello che valorizzava la sicilianità. Dopo i primi anni di attività la location ha virato su un’offerta con un menù più accessibile, prendendo ispirazione dalle trattorie glamour italiane, con piatti di pesce per la maggior parte, ma anche una contaminazione di carne, mantenendo sempre una qualità nella materia prima con ingredienti per lo più locali. Dal 2026 è possibile accedere ad un ambiente che è stato restaurato anche nei suoi arredi, grazie all’intervento dell’architetto Salvatore Musumeci, con un pavimento di marmo a righe blu e bianche a richiamare il mare, gli specchi sul soffitto che lo riflettono, tavoli di marmo color aragosta e arredi che alternano l’azzurro e il beige della sabbia. Qui si può godere di un menù molto ricco, che permette la condivisione con i propri commensali, al fine di testare più pietanze, eliminando i più classici codici gastronomici di antipasto, primo, secondo. A tutto ciò si accompagna una carta dei vini dedicata, di cui parleremo nelle prossime battute.

Grand Hotel FaraglioniIl secondo ristorante, “Il Canto delle Sirene”, situato al piano superiore dell’hotel, è un ambiente meno formale, con un menù più ridotto, prettamente di pesce, ma una materia prima ugualmente di estrema qualità. Piccola parentesi: le forniture, soprattutto per quanto riguarda il pesce, sono gestite direttamente dalla proprietà, acquistando le materie prime al vicino mercato di Catania.
Grand Hotel FaraglioniQui si può godere di un ambiente interno e di una terrazza esterna, rilassandosi per un pranzo o cena con vista, degustando una bottiglia di vino locale, con una scelta più ridotta, ma sufficiente per accompagnare le pietanze.

Dopo aver goduto delle ultime ore di luce e di un aperitivo all’interno della terrazza del Canto delle Sirene, ci prepariamo ad assaggiare, quasi in anteprima (essendo stato aperto una settimana prima del nostro incontro), le pietanze del nuovo menù proposto da I Faraglioni Restaurant.

Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni

Prima di dedicarci agli assaggi, una chiacchierata con il sommelier Filippo, che ha iniziato a lavorare in albergo come chef de rang e oggi, grazie alla sua passione per il mondo del vino, sta coprendo questa figura, parallelamente alla frequentazione del corso che ufficializzerà con il relativo attestato tale professione.
Grand Hotel FaraglioniSbirciando la carta vini e chiacchierando con Filippo, scopriamo che si trova una prevalenza di vini siciliani (circa il 70%), con protagonista una buona metà di bottiglie provenienti dall’Etna. Sebbene oggi il ristorante non sia pienamente a regime con la sua proposta enologica, possiamo vedere una wine room dedicata, che contiene diverse bottiglie, tra le più iconiche, ma anche di aziende più piccole e ricercate, in attesa di ospitare le nuove forniture.Grand Hotel Faraglioni
Oltre ai vini regionali si sono ricercate diverse etichette nazionali ed internazionali, spaziando tra Francia, Spagna, Austria, Germania, Slovenia, Sud Africa.

Grand Hotel FaraglioniDopo un aperitivo a base di una bollicina della cantina Benanti, Metodo Classico annata 2021, ventiquattro mesi sui lieviti ottenuto da uve Carricante, la cena è iniziata con un Carpaccio di Tonno Rosso, frutti di bosco, wasabi, yuzu; Tartare di Dentice, puntarelle e yogurt al limone; Polpo alla griglia, lenticchie e carciofi. Un antipasto accompagnato con il vino bianco di Antonio Gerardi 2023, ottenuto da uve Catarratto, Inzolia, Zibibbo.
Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni
La portata successiva ha visto come protagonista uno Spaghetto, zucchine, scampi, bottarga di tonno e menta, oltre ad un assaggio in condivisione del Club Sandwich all’astice scottato, iceberg, frittatina, pomodoro e salsa leggermente piccante. Vista l’intensità e l’arcobaleno di sapori la scelta è andata su un vino rosso, precisamente l’Etna DOC della cantina I Custodi delle Vigne dell’Etna, annata 2022.
Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni Grand Hotel Faraglioni
Per concludere il pasto non poteva mancare un sorso di dolcezza, con lo Zibibbo PassitoL’Ecrù” 2023, della cantina Firriato, preceduto da un cucchiaio di gelato al pistacchio! Grand Hotel Faraglioni

A completamento di questa esperienza, alcune note sul Grand Hotel Faraglioni, il quale è aperto tutto l’anno, grazie alla sua identità “camaleontica” che lo fa trasformare in una location principalmente riservata per meeting e team building. Un’altra delle sue caratteristiche, dettata anche dalla personalità di Salvo è quella di poter captare i riscontri della propria clientela, per poter soddisfare al meglio le loro necessità, creando ogni anno qualche progetto nuovo e stimolante.

Dopo una notte di relax e un risveglio con vista, non potevano andare via senza provare una delle peculiarità del Grand Hotel Faraglioni: la colazione d’autore, con una pasticceria che viene prodotta internamente.
Grand Hotel FaraglioniE dopo brioche, cornetto e granita ci si rimette in cammino, ma possiamo anticipare che nel prossimo futuro ci potrebbe essere una nuova avventura da queste parti.

Un ringraziamento speciale a Salvo e al suo staff, molto attento e cortese per una struttura dove ci si sente a casa, con il valore aggiunto di una vista mozzafiato.

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