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giovedì, 13 Giugno, 2024

Vini giordani? Degustazione in centro ad Amman della cantina Jordan River

Un inizio dell’anno con una tappa degustativa non prevista, durante un viaggio in Giordania: l’assaggio dei vini della cantina Jordan River, in centro ad Amman

12 Gennaio 2023

Jordan RiverLa prima sera di un viaggio in Giordania si apre con la ricerca di una location dove poter assaggiare dei vini locali in una Nazione dove il 95% della popolazione è musulmana e l’alcol non è di certo cosa comune. Nella zona più moderna della capitale Amman si trova uno spin-off della cantina Jordan River, una delle più grandi realtà di produzione di vini del Paese. Qui si possono assaggiare le etichette prodotte e mangiare piatti che spaziano tra diverse cucine per lo più di stampo europeo, mescolati talvolta con qualche pietanza giordana.

L’accoglienza è molto calorosa, grazie al manager Mo, autoctono giordano che, viste le mie mille domande e curiosità, comincia a raccontarmi la storia di Jordan River, cominciando facendomi vedere la cantina dove sono conservate le bottiglie a temperatura costante. La prima etichetta prodotta con il nome Jordan River è piuttosto recente, un Cabernet Sauvignon del 2004, poiché l’azienda un tempo aveva un altro nome. Jordan RiverQuesta realtà è stata fondata nel 1953 dalla famiglia Haddad, che oggi trova la sua terza generazione al timone della cantina. Le origini dell’azienda in realtà non sono strettamente legate al mondo del vino, ma nei primi anni la produzione principale era quella di Arak, una sorta di grappa, ottenuta dalle vinacce, aromatizzata all’anice, che la fa somigliare più all’Ouzo greco.

Jordan RiverIl vino è diventato il core business dalla metà degli anni ’70, fino ad arrivare ai giorni nostri con mezzo milione di bottiglie prodotte e centosedici ettari vitati di proprietà. I possedimenti di Jordan River si estendono nella parte più a nord della Giordania, “la più verde” e florida della nazione, in due principali zone: Mafraq Plateau e Ajloun. Due diverse aree che rispettivamente si trovano ad ottocento e milleseicento metri sul livello del mare, con substrati diversi tra uno e l’altro. Il primo è caratterizzato da un terreno vulcanico, ricco di basalto, mentre il secondo è di origine alluvionale, ricco di sabbia. Le pratiche in vigna sono definite sostenibili, con un minor impatto possibile, senza eccessivi trattamenti, concimazioni e limitata irrigazione; mentre in cantina c’è un pizzico di Italia, con un consulente piemontese che coordina i vari processi.

Jordan RiverDopo la chiacchierata introduttiva cominciamo gli assaggi con un tour dei vini rossi cominciando da un Pinot Nero annata 2011, che affina per un anno in barrique usate e un paio di anni in bottiglia. Un vino strutturato con sentori di prugna, fiori secchi, rosa appassita, leggere note di rabarbaro e una lieve tostatura. In bocca è comunque fresco, con una buona spalla acida, buona sapidità, tannino delicato e discreta persistenza.

Jordan RiverIl secondo vino è uno Zynfandel 2018 che affina, anche in questo caso, in barrique usate per un anno. I sentori si avvicinano più al sottobosco e ad una frutta più scura, con note di liquirizia per un palato più “succoso”, un tannino leggermente più marcato, una buona sapidità e maggiore persistenza.

Jordan RiverAssaggio anche di Tempranillo 2017, con un affinamento in barrique nuove per un paio di anni, che si presenta fresco di imbottigliamento, dai sentori di frutta rossa, fragola, lampone, ma anche note speziate, di tabacco e vaniglia; anche in questo caso di buona freschezza e beva con un tannino che si fa sentire maggiormente e una buona persistenza.

Jordan RiverConcludiamo con uno dei vini punta di diamante dell’azienda: il Cabernet Sauvignon 2012, il quale affina sei anni in barrique nuove. Un vino dal potenziale di invecchiamento di decine di anni che si presenta al calice con note di frutta sotto spirito, tabacco scuro, china, grafite, pepe nero, noce moscata. In bocca ha una buona freschezza, con le parti dure che ben bilanciano il gusto, ricco in sapidità, minerale, discreta spalla acida e ottima persistenza.

Jordan RiverIn generale tutti i vini assaggiati godono di una buona freschezza e beva, con una sapidità costante infusa dal territorio e sono tutti propensi a restare in bottiglia per esprimersi negli anni.

Le etichette prodotte da Jordan River sono svariate, dalle bollicine metodo Martinotti, ai bianchi ai rossi, ma tutte prodotte con uve internazionali, piantate negli anni, con lo scopo di interpretare le migliori varietà Italiane, Francesi e Spagnole nel territorio Giordano.

Jordan RiverCurioso di approfondire qualche uva autoctona giordana, un ringraziamento speciale a Mo, per l’accoglienza e il bel tuffo nella viticoltura e nei vini di questa Nazione.

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