Jose Luis Ferrer, una delle realtà più storiche di Palma di Maiorca (Spagna)

Jose Luis Ferrer, seconda tappa alla scoperta delle cantine di Maiorca, in una delle più storiche realtà, assieme a Sandra e Ivone

Venerdì 02 Gennaio

Ci troviamo alle porte della cittadina di Binissalem in una delle aziende più storiche dell’isola: Bodega Jose Luis Ferrer, in compagnia della veterana Sandra e di Ivone, parte del team accoglienza da un paio di anni.

Jose Luis FerrerÈ proprio con Sandra che ci immergiamo nel cuore di questa realtà, nella sua parte più storica situata nell’area posteriore dello shop e sala degustazioni. Jose Luis FerrerQui si può trovare la cantina originaria fondata da Jose Louis Ferrer Ramonell nel 1931, il quale, dopo aver trascorso un periodo della sua vita in Francia, alla scoperta della viticoltura, ha importato gran parte della cultura del mondo enologico nella sua isola madre, diventando il primo ad imbottigliare il vino e il primo ad utilizzare le barrique.
Jose Luis FerrerQuest’area ha mantenuto il fascino del passato con le vecchie vasche in cemento, che presentano una capienza dai duemila ai sessantamila litri, un tempo utilizzate per le vinificazioni, mentre oggi come stoccaggio, dopo essere state ricoperte di resina loro interno.
Oltre ai cimeli d’epoca e agli attrezzi utilizzati per le vinificazioni si può vedere il vecchio torchio di legno, ovviamente sostituito dalle più moderne presse.
Jose Luis FerrerIn una sala sotterranea sono disposti i legni, tutti di formato barrique, provenienti principalmente dalla Francia e dagli Stati Uniti. Un tempo se ne contavano circa duemila, mentre oggi sono circa milleduecento, poiché negli anni la tendenza è stata quella di diminuire il periodo di affinamento dei vini, alleggerendone il gusto e favorendone la belva, in tendenza alle nuove abitudini dei consumatori. Jose Luis FerrerEsempio ben chiaro è che fino a qualche anno fa si produceva un solo vino rosato, tipologia che oggi ricopre cinque referenze.

Jose Luis FerrerQueste sale formano una sorta di labirinto, che alterna le aree più recenti, datate 1996, alla parte sotterranea, che un tempo era l’unica dedicata allo stoccaggio delle bottiglie, adibita ai nostri giorni a museo, sala degustazioni e come sala di riposo di alcune magnum e di altri grandi formati.Jose Luis Ferrer

Jose Luis FerrerOggi l’azienda è condotta dal nipote del fondatore, Jose Luis Rosses Ferrer (il suo primo cognome è quello del padre, essendo il figlio di una delle figlie femmine del primo Jose Luis) e dai figli: Maria, la direttrice della Bodega; Oscar, responsabile del marketing e delle relazioni pubbliche; Pepe, enologo e responsabile della campagna e Sara, la più giovane, che collabora con l’azienda di famiglia per la gestione dei social media, pur avendo un’altra professione.
In realtà c’è da sottolineare che la vera “boss dell’azienda” è Nini Ferrer, la figlia del fondatore, che ha superato i novant’anni.

Gli ettari di proprietà sono arrivati ad un centinaio, condotti in maniera biologica, certificata nel 2023, essendo a favore della maggiore sostenibilità possibile; tema centrale anche in cantina, alimentata quasi esclusivamente dall’energia dei pannelli solari. Bodega Jose Luis Ferrer acquista uve da alcuni conferitori storici, sommando altri sessanta ettari a quelli di proprietà, pur non essendo certificati Bio, ma con criteri di sostenibilità definiti dall’azienda stessa.
Pur sviluppandosi in un’area vitata molto estesa, la peculiarità di questa azienda è che tutti i vigneti si trovano tutti nella DO Binissalem, all’interno dei cinque comuni che la formano: Santa Maria del Camí, Consell, Binissalem, Santa Eugènia e Sencelles, in un ecosistema caratterizzato da giornate molto calde, durante il periodo di sviluppo della vigna e maturazione del grappolo, con una costante ventilazione proveniente dal mare, ma anche una protezione dal maltempo da parte delle montagne e un substrato argilloso ricco di scheletro.

Le uve allevate sono Moll, o Presal Blanc dipendentemente da dove viene coltivata; Girò Ros; Moscatell; Macabeu; Parellada; Chardonnay; mentre quelle rosse: Manto Negro; Callet; Gorgollassa; Fogoneu; Cabernet Sauvignon; Syrah; Tempranillo e Merlot. 

Fino a qualche anno fa la produzione si attestava sul milione di bottiglie, diventate oggi circa settecentomila per anno, sia a causa del cambiamento climatico, sia per il cambiamento dei gusti della clientela, che presta maggior attenzione ai vini di beva, con un ridotto grado alcolico, dovendo così effettuare pratiche di campagna che riducono la resa delle vigne. Basti pensare che, quando è arrivata Sandra in azienda, diciassette anni fa, la vendemmia iniziava a fine agosto, mentre negli ultimi anni si comincia ad inizio del mese.

Jose Luis FerrerLe etichette sono trentatré, spaziando tra i vini dolci e le bolle Metodo Classico, di cui l’azienda è stata una delle prime a produrre questa tipologia di Spumanti a Palma di Maiorca. Ci vorrebbe un articolo dedicato per citarle tutte, ma ciò che è sicuramente importante è che si possono raggruppare in cinque diverse catergorie: “Ferreret”, monovarietali autoctoni freschi e di beva, pensati per la generazione più giovane; “Dues”, frutto dell’assemblaggio di varietà autoctone ed internazionali; “Pedra de Binissalem”, vini biologici ottenuti da varietà autoctone, principalmente Manto Negro e Moll; “Jose L. Ferrer”, vini che rappresentano la tradizione dell’isola di Palma di Maiorca, prodotti fin dagli inizi, con le varietà autoctone di Binissalem; “Veritas”, vini di ingresso al mondo di questa azienda, pensati per ogni tipo di occasione.

Jose Luis FerrerRitornati allo shop e sala degustazioni, inaugurata nel 2011, possiamo assaggiare alcuni dei numerosi vini prodotti da Bodega Jose Luis Ferrer, cominciando con il Blanc de Blanc a base dell’uva autoctona Moll e l’internazionale Chardonnay, il primo vino bianco prodotto da Jose Luis Ferrer nel 1947. Un vino bianco vinificato ed affinato in solo acciaio, che nell’annata 2024 si esprime con note fresche al naso, di agrume, mela gialla, pietra bagnata, un leggero litchi e un velo erbaceo, per un sorso semplice, con una discreta sapidità, mineralità, spalla acida e moderata persistenza.

Jose Luis FerrerBalziamo al rosato di Manto Negro al 100%, prodotto a partire dagli anni Cinquanta per la moglie del fondatore, che, anche in questo caso, viene vinificato ed affinato in solo acciaio. Un vino che si presenta fresco, con note di fragola, albicocca, arancia sanguinella, scorza d’arancia, melograno, un tocco speziato di pepe bianco e note di origano. Il sorso è fresco, sapido, abbastanza minerale, con una discreta acidità e persistenza.

Jose Luis Ferrer

Per quanto riguarda il mondo dei vini rossi non poteva mancare il “signature wine”, iniziato a produrre nel 1931, “Franja RojaCrianza 2021, con uve Manto Negro, Syrah e Cabernet Sauvignon. Un rosso che affina per un anno in barrique americane, dai profumi fruttati, ma anche balsamici, di eucalipto, foglia bagnata, un tocco di rabarbaro e cassis, per un sorso di beva, dal tannino setoso, abbastanza minerale e sapido, oltre ad una discreta persistenza.

Jose Luis FerrerUna conclusione dolce, con “Veritas Dolç” 2023 e “Dolç de Bota” 2021, di cui il primo è a base 100% Moscatel, vendemmiato tardivamente e vinificato in solo acciaio; mentre il secondo viene prodotto da uve Moscatel è il frutto dello stile ossidativo donato dal metodo Solera, affinato in barrique per due anni. “Veritas Dolç” si esprime con note fresche di agrume, zagara, buccia di limone, cedro, miele delicato, per un sorso bilanciato, di beva, sostenuto da una buona spalla acida e le sue parti dure, oltre ad una discreta persistenza. “Dolç de Bota” presenta, invece, sentori più complessi, di frutta essiccata, frutta a guscio, datteri, fichi secchi, carrube, note resinose e di miele di castagno, facendo emergere una piacevole ossidazione. In bocca regala un buon equilibrio, con una discreta spalla acida e sapidità, note minerali, un leggero tannino e un’ottima persistenza.

Jose Luis FerrerUn tuffo nella storia dei vini di Palma di Maiorca, grazie al team tutto al femminile di Bodega Jose Luis Ferrer.

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