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mercoledì, 17 Aprile, 2024

Monteforche, in una stradina tra i Colli Euganei – Zovon di Vo’ (Padova)

Monteforche, nessun cartello a segnalarla, ma fa parte del fascino di questa piccola realtà immersa nei Colli Euganei

13 Febbraio 2021

Una giornata caratterizzata dal sole splendente, ma con un aria frizzante che entra tra i vestiti mi porta a fare un nuovo tour tra i Colli Euganei, lo splendido Parco in provincia di Padova.
Prima tappa Monteforche dove, dopo più di qualche indecisione sulla strada, mi accoglie Alfonso.
Per fortuna, in quella che una volta era una piccola casa ora adibita a sala degustazioni, cantina e magazzino, c’è la stufa accesa che fa tornare di nuovo alla vita le mie mani gelide per permettermi di iniziare a prendere qualche appunto sulla storia di questa realtà.

Un’azienda che esiste da diverse generazioni, portata avanti negli anni dal padre di Alfonso, che commerciava per lo più vino sfuso e coltivava i 2,5 ettari di vigna come secondo lavoro.
Le tecniche erano per la maggior parte convenzionali e Alfonso, entrato ufficialmente (prima dell’illuminazione/chiamata il lavoro era imposto dai famigliari) nel 1999, ha iniziato anche lui il lavoro secondo questi canoni, fino ad accorgersi che non si identificava in questa modalità di gestione di vigna e vino.
Assaggiando i primi vini naturali negli anni 2000, ha cominciato a studiare come poter lavorare con meno impatto in vigna in primis e riducendo filtrazioni, chiarifiche ed uso di chimica in cantina.

Monteforche

Questa l’essenza della cantina Monteforche, dove oggi troviamo vini senza artifici ed una chimica che si sta riducendo sempre di più, fino a produrre vini ottenuti da fermentazione spontanea e, sempre più spesso, senza solfiti aggiunti. Nel 2020 è stato abbandonato totalmente l’utilizzo della solforosa, ma Alfonso è ancora in dubbio se nei prossimi anni la utilizzerà in piccolissime quantità solo in fase di imbottigliamento, si valuteranno i risultati dei vini di quest’annata per trarre delle conclusioni.
In vigna si usano solamente rame e zolfo, con un utilizzo moderato di preparati biodinamici e si guarda con estrema attenzione all’ambiente circostante, avendo vigneti con esposizione a sud-est sud e sud-ovest, soleggiati e con una buona ventilazione.

Monteforche ad oggi conta 5,5 ettari di proprietà, tutti entro circa un chilometro di distanza, per una produzione di 15/20mila bottiglie all’anno. I terreni sono prevalentemente formati da marna e tratti di argilla, con una composizione di sedimenti marini di calcare; non è insolito trovare anche massi di silicio e trachite, tipici dei Colli Euganei.

Monteforche

I vini prodotti sono due bianchi “Cassiara”, 70% Garganega e 30% Moscato con una breve macerazione di 24 ore sulle bucce e riposo in solo cemento o acciaio.
Il secondo è una Garganega in purezza, “Vigneto Carantina”, dal vigneto in cui è prodotto; l’uva in questo caso sta a contatto per tre giorni sulle bucce ed il vino viene affinato in solo acciaio o cemento fino a giugno/luglio del successivo anno, in cui viene imbottigliato.
Per quanto riguarda i rossi Alfonso produce un Cabernet Franc, un Merlot e un Carmenere tutti in purezza, oltre ad un uvaggio di Cabernet Franc e Merlot vinificati assieme, l’unico vino che fa un passaggio in legno (dodici mesi di barrique vecchie 15 anni).

Per finire i vini rossi, un vinaggio di vecchie varietà tra cui Marzemina Nera Bastarda, Corbinona, Cavarara Garbina, Recantina, Turchetta, Pataresca.
Grazie ad un progetto di Veneto Agricoltura sono state rivalutate queste uve autoctone nel 2004 e nel 2008, piantandone nei terreni dell’azienda che ne ha prodotto il vino “Vecchie Varietà”.

Oltre a bianchi e rossi, qualche centinaio di bottiglie di un rifermentato di garganega, che si esaurisce in pochi mesi dopo l’imbottigliamento.

Tra le chiacchiere assaggiamo la Garganega in purezza dal colore giallo intenso, quasi dorato, e i sentori di frutta , albicocca su tutti, fiori gialli, leggermente erbaceo, con una punta di cera d’api. In bocca troviamo la mineralità del terreno, una modesta acidità e una beva piacevole, di buon equilibrio.

Monteforche

Tagliando un salame, rigorosamente fatto in casa, stappiamo il rosso “Vecchie Varietà“, vino dalla facile beva, un vino quotidiano nato dal connubio di più uve vendemmiate e vinificate in due periodi diversi, per poi essere unite in un unico blend.
Il colore è rubino acceso, mentre al naso presenta profumi principalmente di frutta rossa e una leggera speziatura. Anche in bocca non risulta complesso e invita ad essere sorseggiato in abbinamento al salame, in equilibrio grazie alla sua acidità e freschezza.

Recuperate le energie con vino e salame, un giretto nelle retrovie, dove è situata la cantina di vinificazione, nella quale si trovano i diversi vasi vinari utilizzati: vasche in acciaio, vetroresina, cemento vetrificato e non, ed alcune vecchie botti.

Il mantra di Alfonso, che si riflette nei suoi vini, è quello di produrre vino vivo nel tempo: “Non voglio un vino che resti li imbalsamato“.

Monteforche

Prima di andare via decidiamo di sfidare il meteo e ci incamminiamo alla scoperta delle vigne della proprietà, tra il fango e l’aria fredda, ma per la bellissima esperienza sono due elementi che si sfidano più che volentieri.
Nella camminata, oltre alle numerose impronte di cinghiale, si può notare la diversità del terreno che a pochi metri cambia sia in conformazione sia nei colori, sia nell’entità del sottosuolo. In alcuni punti, la scaglia calcarea la fa da padrona, in alcuni un’argilla più chiara, in altri più scura, fino a trovare pietre laviche di trachite e silicio.
Si possono notare, inoltre, le varie tipologie di vigne più vecchie e i nuovi innesti, a gemmazione spontanea o con barbatelle già contenenti la gemma.

La via principale che porta alla cantina è facilmente individuabile, all’incrocio con Villa Mariani, ma vi lascio il brivido di cercare Monteforche!

Condividendo la passione per la Croazia e per i Pink Floyd, oltre a quella per il vino, credo proprio ci sarà l’occasione per rivedersi quanto prima!

MonteforchePer Alfonso maglia numero 10!

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