Stancija Collis, una meravigliosa collina di Rovigno – Rovigno (Croazia)

Un ritorno dalla spiaggia con tappa a Stancija Collis per reintegrare i sali minerali persi

Ormai da un paio di anni al rientro dalla spiaggia di Palud, nella costa sud di Rovigno, vediamo il cartello con le indicazioni per Stancija Collis e quest’anno, dopo aver preso accordi con Giorgio, il titolare, decidiamo di fermarci a scoprire questa realtà.

Ritornati dalla spiaggia incontriamo Giorgio che ci fa accomodare in un tavolo all’ombra e “smaltita” l’orda di tedeschi si siede, con il fratello, assieme a noi davanti ad una bottiglia di Malvazija e un piatto di formaggi di loro produzione.

Piccola parentesi: formaggi fantastici sia di capra sia di asina, che vengono prodotti dalla sorella maggiore a qualche chilometro dall’azienda; da assaggiare!

Stancija Collis

Stancija Collis, che significa letteralmente Azienda (in Croato) e Collina (in Latino) è una realtà nata nel 1988 quando il papà di Giorgio ha acquistato i terreni (circa tre ettari), dapprima boschivi, rivalutati poi in vigneti ed uliveti. Nella foto si può ammirare la vista dal cima della collina, che ti permette di intravedere nelle giornate più limpide il campanile di Sant’Eufemia a Rovigno.

Giorgio dopo gli studi in enologia a Parenzo ha iniziato a gestire l’azienda nel 2015 grazie alla sua passione per la viticoltura e per la natura in generale. Una vocazione per la vita di campagna e l’aria aperta nel totale rispetto del biologico, avvicinandosi anche al biodinamico, nozioni che ha imparato lavorando (e non sui libri di scuola che ci svela essere più propensi all’insegnamento dell’uso della chimica).

Per ribadire la sua vocazione verso il “bio” il giovane titolare ci racconta essere stato in aziende del “Nuovo Mondo” come la Nuova Zelanda ed afferma che ha imparato ciò che non farà mai nella sua realtà dove la chimica è quasi un tabù.

Stancija Collis

Dopo una riflessione sul male che deve esistere al fine di capire la via giusta del bene ci addentriamo ad assaggiare la prima Malvasia, un vino semplice con discreti profumi tipici; riposo in solo acciaio e una filtratura grossolana.

Tra un calice e l’altro il fratello maggiore del giovane proprietario ci racconta che è “scappato” da Zagabria per trovare un po’ di relax il campagna. Il suo distacco dalla capitale è però solo momentaneo facendo emergere la rigidità degli inverni sulla costa croata, durante i quali il turismo e il 90% delle attività si fermano, portando un appiattimento nella vita dei giovani ragazzi che tendono a spostarsi nelle cittadine dell’entroterra.

Stancija Collis

Passiamo poi ad una seconda Malvasia, con un’etichetta semplice ma impattante dove viene raffigurata la manina della piccola figlia del titolare. Un vino più intenso e floreale del primo frutto di cinque/sei giorni di macerazione sulle bucce in tini aperti, diciotto mesi in botti di acacia e barrique leggermente tostate. Uso del legno che accompagna ed esalta questa malvasia che, stranamente per i miei gusti, preferisco alla prima.

Assaggiamo poi un Rosato di Terrano, dal colore intenso frutto della macerazione di un’ora sulle bucce e dai profumi di piccola frutta a bacca rossa. Un vino fresco ed equilibrato ideale per il ritorno dal mare.

Infine un “bordolese istriano” con uguali percentuali di Terrano che macera 5/6 giorni sulle bucce, Cabernet Sauvignon e Merlot che macerano entrambi 30 giorni sulle proprie bucce.
Un affinamento in barrique per 18 mesi. Idealmente lo riassaggerei più volentieri tra qualche anno dopo un po’ di riposo al fine di trovare un più centrato equilibrio.

Oltre al vino non poteva mancare un assaggino d’olio, di un color verde intenso e dal profumo inebriante; custodisco gelosamente la bottiglia che ho portato in italia.

Stancija Collis

Stancija CollisFinita la degustazione ci avventuriamo nella collina dietro casa ad ammirare i terreni dell’azienda. Non si può non notare come questi cambino tra la vallata e la collina, la prima caratterizzata da terra rossa mentre spostandosi un po’ più su si trovano per lo più ciotoli.
Due conformazioni che danno caratteristiche differenti ai vini e Giorgio negli anni potrà sperimentarne a pieno le differenze offrendo ai suoi consumatori vini diversi ma sempre accomunati dall’alta qualità e genuinità.

Una curiosità commerciale è che la maggior parte delle bottiglie prodotte, circa 12.000 all’anno, vengono consumate e vendute per lo più in cantina con un afflusso di turisti costante dalla primavera all’autunno.

Torneremo sicuramente a reintegrare i sali minerali persi al mare nella bella realtà di Stancija Collis.

 

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