I Vini Castello di Roncade
20 Novembre 2020
I Vini Castello di Roncade sono prodotti nell’omonima cittadina Trevigiana e nella vicina Mogliano Veneto, sempre in provincia di Treviso. Un’azienda che ad oggi conta 110 ettari vitati rispettivamente 60 e 50 nei due paesi, per una produzione di circa 350mila bottiglie all’anno.

L’azienda agricola trova le sue origini nel lontano 1500 quando la nobile famiglia veneziana Giustinian fa costruire il castello, come residenza di campagna (Leggi l’articolo dedicato alla visita). Il vino, tra tutti il Raboso, a quei tempi era merce di scambio con Venezia che veniva portato sull’isola tramite l’adiacente fiume Musestre.
I terreni su cui sono piantati i vigneti sono prevalentemente composti da argilla ed uno strato di caranto. Vigneti piantati anche nel brolo della villa, riproducendo quella che era la conformazione originale di un tempo, con la caratteristica che le piante sono posizionate molto vicine e mantenute basse al fine di far sprofondare le radici per trovare nutrimento e limitare la produzione per ogni ceppo aumentando così la qualità dell’uva.

Si cerca di limitare gli interventi con macchine scavallanti ed atomizzatori a recupero, nessun diserbo e da qualche anno l’azienda ha ottenuto la certificazione SQNPI.
Dopo una visita alle vigne e alla bottaia posizionata in una delle barchesse della villa, dove sono presenti barrique, tonneau e botti grandi, si cominciano a degustare i Vini Castello di Roncade.
Le etichette sono numerose e selezioniamo assieme a Claudio Ciani Bassetti, titolare dell’azienda che ci ha raggiunto per la degustazione, quelle da assaggiare.
Uno Charmat lungo di Chardonnay e Raboso in uguali parti, un ottimo ingresso nel mondo dei Vini Castello di Roncade, con un’alternativa al Prosecco ideale per l’aperitivo. Sentori di frutta fresca, tropicali ed agrumati oltre ad una leggera crosta di pane donata dai sei mesi di affinamento sui lieviti, profumi che accompagnano una bolla fresca e beverina.

Manzoni Bianco, vino di territorio, dai profumi freschi di frutta, fiori e un sottofondo tropicale per un 2018 di cui sono curioso di scoprire come evolve. Vino nel complesso armonico ed equilibrato con una buona persistenza, acidità e mineralità.
Chardonnay “Bianco dell’Arnasa” 2018 tripudio di profumi dall’albicocca al più tropicale ananas, frutta più secca, vaniglia, leggera speziatura, frutti del riposo in tonneau di rovere francese per sei mesi.
Un vino intenso, caldo ed equilibrato capace di durare nel tempo, con un palato fine ed equilibrato per chi ama il passaggio in legno.
“Raboso dell’Arnasa”, un Raboso DOC Piave, il vino del viaggio, con la sua acidità spiccata e la sua robustezza presenta sentori di frutta rossa, marasca, una leggera speziatura.
Affinamento di 36 mesi in botti di rovere da 18 ettolitri per un vino robusto con tannini e acidità che si fanno sentire e sicuramente troveranno un buon equilibrio nel tempo.

Villa Giustinian 2017, la punta di gamma dell’azienda, taglio bordolese da uve Cabernet Sauvignon (40%), Merlot (30%), Cabernet Franc (20%), e Malbec (10%), affina due anni in barrique e tonneu di rovere francese. I sentori di spezia, cacao, tabacco, vaniglia, liquirizia accompagnano un vino robusto, sapido, minerale con dei tannini “in forma”, sicuramente destinato ad essere bevuto negli anni a venire.
L’unicità di questo castello e i Vini Castello di Roncade fidelizzano da diversi anni turisti provenienti da ogni parte del mondo che, oltre a dormire nell’antica dimora, portano con sè i vini come souvenir.


