Weekend sul Carso, tra aziende vitivinicole, cultura e meraviglie della natura

Weekend sul Carso, tra aziende vitivinicole, cultura e meraviglie della natura

12-13 Giugno 2021

Un Weekend sul Carso, a metà giugno, finalmente dopo l’esplosione del caldo estivo, che in quest’annata stentava ad arrivare.

La prima tappa è stata nell’Azienda Agricola Zidarich, in località Prepotto, dove ad aspettarci c’era una degustazione dei vini prodotti, partendo dalla Vitovska più classica fino ad arrivare al rosso più strutturato, contornata da alcuni salumi e formaggi tipici della zona.

Un giretto tra le vigne scoprendone la conformazione e il terroir, per poi spostarci in cantina, a ventidue metri sotto terra, dove il caldo estivo si è trasformato in un freddo quasi invernale. Finito il tour raggiungiamo Beniamino Zidarich nel centro del paese di Opicina, al ristorante da Valeria, per un pranzo a base di Terrano, assieme al collega produttore Damian Milic.

Weekend sul CarsoUn menu’ selezionato dallo chef e proprietario Tom Oberdan, che ha visto come protagonisti un antipasto di asparagi bicolore con uovo sodo cotto al Terrano e spolverata di rafano; vellutata di ortiche e albicocche, per me gnocchetti senza glutine al prosciutto crudo istriano, crema ai piselli e riduzione di Terrano; filetto di vitello cotto a bassa temperatura, accompagnato da barba di frate, tortino di patate e milkshake di Terrano. Una dolce conclusione con un dolce tipico del Carso, struccolo cotto con cannella bagnato dal brinjevec, un distillato al ginepro e, solo per me, un rocher al pistacchio e granella di nocciole senza glutine.

Weekend sul Carso

I piatti sono stati alternati alle bottiglie dei due produttori, partendo da un Metodo Classico ventiquattro mesi di Terrano di Milic, per poi passare al Terrano 2018 di Zidarich prima e poi la stessa annata del collega. L’arrosto di vitello in abbinamento ad una magnum di Terrano 2006; impressionante scoprire la freschezza, acidità onnipresente e longevità di questo vino. Una conclusione frizzante con il rifermentato in bottiglia “Zi-Da” di Beniamino Zidarich, che in una giornata di sole è stato un rinfrescante toccasana dopo un lauto pranzo.

Dopo la degustazione raggiungiamo l’alloggio per la notte, nell’agriturismo dell’azienda Skerlj, che oltre a produrre ottimi vini ha a disposizione un paio di appartamenti per gli ospiti.

Solo il tempo di qualche chiacchiera con Kristina, che gestisce la piccola struttura ricettiva e di nuovo in marcia per scoprire le bellezze del Carso, in maniera del tutto casuale.

Weekend sul CarsoUna prima tappa alla “Carsiana” giardino botanico del Carso, lungo la strada tra Sgonico e Gabrovizza, una piccola oasi con ingresso gratuito dove sono raccolte, conservate ed illustrate la flora e la vegetazione spontanea di questo territorio. Una sintesi del paesaggio carsico, dove sono ospitate più di seicento varietà di specie floristiche, divise in dieci diversi ambienti all’interno del piccolo ecosistema.

Weekend sul Carso

A pochi chilometri, verso la costa, è presente il Santuario Mariano di Monte Grisa, soprannominato anche “formaggino” dai triestini, per la sua forma triangolare, una struttura che ricorda la lettera “M” omaggiando la Vergine Madre, Maria. Un’opera in cemento armato, unica nel suo genere, inaugurata nel 1966, dal cui spazio esterno si può scorgere una meravigliosa vista sul Golfo di Trieste.

Proprio vicino all’azienda di Damian Milic, in località Repen è presente una tipica Casa Carsica in pietra, purtroppo momentaneamente chiusa e non visitabile.

Weekend sul Carso

Spostandosi, invece, nella vicina collina di Monrupino, si può ammirare la chiesetta della Beata Maria Vergine Assunta, eretta nel 1512, affascinante poichè tutta in pietra e situata in un contesto che un tempo fungeva da fortificazione contro i Turchi.

Tutte le tappe sono ben segnalate da cartelli stradali marroni, che identificano i punti di interesse della zona.

Sbagliando strade e seguendo qualche cartello alla scoperta di nuovi luoghi da visitare ci ritroviamo ad Opicina e da qui il passo per Trieste è corto.

Weekend sul Carso

Dopo le numerose curve in discesa si arriva alla città affacciata sul mare, dove non può mancare un aperitivo all’Antico Caffè Torinese, una passeggiata nel lungomare e tra le piazze e palazzi per concludere la serata con una pizza (senza glutine; numerose sono le pizzerie che offrono la possibilità di consumare pizze e pietanze senza glutine).

La prima e unica notte del weekend sul Carso passata nel paesino di Sales nell’azienza Skerlj, dove il sonno non può essere che tranquillo.

Il giorno seguente, colazione casereccia preparata da Kristina e l’incontro con Matej Skerlj, che si occupa della gestione dei circa tre ettari di vigna e delle vinificazioni. Con lui andiamo a scoprire alcuni appezzamenti poco distanti dalla casa, facendo un giro anche in uno dei numerosi boschi che taglia le campagne.

Prima dei saluti, un giretto anche nella cantina ricavata tra le rocce e un calice di Vitovska.

In tarda mattinata, per concludere con un’altra rinomata cantina, si ritorna a Prepotto, da Sandj Skerk, intento a scavare la roccia sottostante all’attuale cantina per ricavare nuovi spazi ed ambienti.

Possiamo affermare che siamo stati i primi a passare nel pertugio che congiunge la vecchia cantina con i futuri spazi della nuova cantina.

In Friuli Venezia Giulia sono presenti due paesi con lo stesso nome, a circa sessanta chilometri l’uno dall’altro: Prepotto sul Carso è il paese Vitovska, da non confondere con Prepotto situato sul Collio, che è il paese dello Schioppettino.

Weekend sul Carso

Non ancora stanchi, per combattere il caldo torrido di questo Weekend sul Carso, la scelta conclusiva prima di ritornare alla base è ricaduta nella visita alla Grotta Gigante, la più grande grotta naturale al mondo con i suoi centoquattordici metri di profondità e quasi trecento di lunghezza. La Grotta è stata scoperta nel 1840 e visitabile fin dai primi anni del ‘900.
Un’immersione nel fascino della natura e nelle sue bellezze incontaminate, non molto adatta a chi soffre di vertigini o claustrofobia.

Al suo interno troviamo anche un po’ di scienza con i Pendoli Geodetici più lunghi del mondo, usati dall’Università di Trieste per monitorare i movimenti della crosta terrestre, dalle maree ai movimenti tettonici delle placche, a vibrazioni poco percettibili causate dai terremoti.

Una grotta dei record, che lascia a bocca aperta!

In attesa di un nuovo Weekend sul Carso per scoprire nuove realtà vitivinicole e altre meraviglie del posto, ci si gode questi bei ricordi, oltre alle scorte delle bottiglie delle varie aziende!

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