Lentico: in compagnia di Lilia e Luigi alla scoperta del “prosecco” fatto come una volta – Tarzo (Treviso)

Il Lentico, un vino frizzante prodotto con le storiche uve del Prosecco

01 Giugno 2020

Dopo aver assaggiato il Lentico in un locale del mio paese ho pubblicato foto e descrizione sul mio profilo Instagram, come faccio spesso (sempre) e volentieri.

Una mattina trovo un messaggio da parte di Federica che mi ringraziava per il post e per aver fatto contento il padre, produttore di questo vino, invitandomi a mettermi in contatto con lui.
Ovviamente ero elettrizzato poichè penso sia una delle soddisfazioni migliori per chi cura gli aspetti digitali e mette estremo impegno in questa attività!

Dopo una telefonata e senza lasciar passare troppi giorni decido di andarlo a trovare a Corbanese di Tarzo, paese confinante con San Pietro di Feletto, a pochi chilometri da Conegliano.

Lentico - Vino FrizzanteUn’accoglienza subito calorosa nella piccola e fresca cantina dove sono custodite le circa 6.500 bottiglie prodotte, le vasche in acciaio e un paio di torchi.

La storia di questa piccola realtà comincia quando, sette anni fa, Lilia ed il marito Luigi che provengono dal settore della ristorazione, decidono di rivalutare i vigneti circostanti ereditati dai genitori dei lei.Lentico - Vino Frizzante

Siamo in una zona morenica, a circa 200 metri dal livello del mare, un terreno prevalentemente calcareo, con sassi e ghiaia, dove non è difficile trovare dei fossili.
I vigneti si estendono dietro la casa della coppia e in un terreno poco distante, complessivamente per circa un ettaro.
Quelli più prossimi all’abitazione si trovano in una pendenza che quasi si fatica a percorrere, esposti al sole e con delle piccole risorgive che danno il nome all’unico vino prodotto, il Lentico.
Lentico - Vino FrizzanteUna cura meticolosa delle piante che, a causa di queste piccole risorgive, anche se vicine l’una all’altra differiscono in conformazione e vegetazione a seconda di quanta acqua scorre nel sottosuolo.
Pochissime le lavorazioni che pur senza certificazioni vengono fatte con i criteri del biologico mediante l’utilizzo di zolfo, rame, infusi, senza alcun diserbo, nessun utilizzo di insetticidi e nel totale rispetto dell’armonia creata dalla natura.

Le uve coltivate sono quelle più storiche della zona del prosecco: Verdiso, Bianchetta, Perera, Glera, vendemmiate a mano in ordine di scrittura nell’arco di una settimana, dieci giorni tra fine settembre ed inizio ottobre.

Le uve effettuano poi una macerazione di tre/quattro giorni e pressate con due torchi antichi ancora in opera. Una fermentazione di circa un mese e mezzo a temperatura controllata in vasche d’acciaio e “con la luna di Pasqua” viene messo in bottiglia, dove avviene una rifermentazione con i propri lieviti.
In tutti i processi il vino non viene mai filtrato ma segue diversi travasi.

L’uvaggio vede come protagonista la Glera per un 70% e un 30% di Verdiso, Binchetta e Perera in parti eque.

Lentico - Vino FrizzanteAltri sei mesi di riposo prima di finire nel calice che assaggiamo nel giardino con vista.
Un assaggio in compagnia dei due gentilissimi titolari dove andiamo ad approfondire i sentori di questo vino, che esulano dal prosecco tradizionale, anche se la vera tradizione è proprio questa.
Un vino fresco, complesso nei suoi profumi che ricordano il pane e i più tipici dei lieviti, senza invadere. In bocca è equilibrato ed un bicchiere ti invita ad un altro, una buona acidità e persistenza che, pur essendo estremamente naturale, riservano la possibilità di poterlo bere con lo stesso piacere anche tra qualche anno.

Un focus sull’etichetta del Lentico dove viene rappresentata la stratificazione del terreno, con agli estremi due bolle stilizzate, una sintesi del processo che ci porta dalla terra alla bolla nel bicchiere.

Una passione che vuole rimanere tale, senza ampliare il numero delle bottiglie prodotte, ma continuando una piccola produzione di qualità.

 

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