Zash, Boutique Hotel & Spa, tra cena stellata e relax, Riposto (Catania)

Zash, Boutique Hotel & Spa, tra cena stellata dello chef Giuseppe Raciti, accompagnata da vini etnei, relax in Spa e notte in una delle moderne camere

ZashUna serata di dicembre sul versante sud dell’Etna per vivere a tutto tondo l’esperienza Zash, Boutique Hotel & Spa, un progetto della famiglia Maugeri, originaria di Acireale, oggi titolare dell’omonima cantina a Milo. La proprietà è stata acquistata negli anni ’30 per dedicarsi alla produzione di agrumi, essendoci già una parte piantata ad agrumeto e una parte di vigna. ZashA corpo era presente anche una struttura, che comprendeva un vecchio palmento dell’Ottocento, attivo fino agli anni ’20, dedicato alla trasformazione delle uve, diventata la residenza di campagna dei Maugeri.

Nel corso degli anni si è cominciata l’attività di agriturismo, grazie alla nuova generazione della famiglia, rappresentata dalle tre sorelle Carla, Paola, Michela e il padre Renato.

ZashUn’attività che nel tempo ha affinato sempre più la cura del dettaglio, puntando sulla qualità del servizio e della materia prima, fino ad ampliare la propria offerta con una parte ricettiva composta da diciotto camere. La struttura è arricchita da una piscina esterna e da un’area benessere ricavata nell’antica bottaia, che ospita piscina interna, idromassaggio, sauna, bagno turco e doccia emozionale.

Il progetto non si ferma qui: oltre alla realizzazione di alcune suite con piscina interna e spa privata, è prevista per il 2026 l’apertura di tre villette indipendenti, situate oltre la ferrovia che attraversa l’agrumeto. Queste nuove unità daranno vita a location autonome, pensate per offrire agli ospiti la libertà di scegliere se usufruire dei servizi dell’hotel o vivere un soggiorno in totale indipendenza.

ZashL’agriturismo è diventato un ristorante che sfrutta gli ambienti su più piani del vecchio palmento, guidato da dodici anni dallo chef Giuseppe Raciti, che nel 2019 ha ottenuto il riconoscimento della stella Michelin.
Prima di arrivare a questo traguardo, il suo percorso formativo lo ha visto a fianco di importanti maestri, principalmente due mentori, entrambi due stelle Michelin, da quando aveva ventidue anni. La sua carriera si è consolidata con alcune esperienze estere, per poi portare il suo sapere nel suo paese d’origine. Nel 2015 è stato proclamato secondo Miglior Chef Emergente del sud Italia, mentre a gennaio 2016 ha preso parte al più importante concorso gastronomico mondiale Bocuse d’Or, esperienza ripetuta nel 2017.

ZashDi recente due camere sono state riconvertite per accogliere la nuova reception e sala colazioni, anche se nel futuro più prossimo il ristorante stellato, oggi aperto tutti i giorni per cena (ad eccezione del martedì dedicato alla pizza), diventerà uno spazio autonomo, dando vita ad un’area dedicata alla ristorazione diurna e serale, con una proposta gastronomica più semplice.

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Dopo un’oretta di relax nella Spa, tra piscina, idromassaggio, bagno turco e sauna ci accomodiamo all’interno del ristorante per scoprire la cucina proposta dallo chef Giuseppe Raciti.

Cominciamo con il suo benvenuto, servito su piatti da portata ricavati da alcuni tronchi d’albero, dove sono state disposte alcune tapas su ognuno, tra cui: una Millefoglie di patate con maionese alla paprika e rosmarino; Tartellette alla norma con la tipica spolverata di ricotta salata; Mini cestino di pane, con pecorino, guanciale, e tuorlo d’uovo disidratato; un arancinetto con crema di parmigiano e maionese di tartufo e un finto cannolo con mousse di ceci e semi di sesamo.
Un ingresso nel mondo Zash abbinato ad una bollicina Metodo Classico, dell’azienda Murgo, dal nome “Saemper”, una nuova referenza 100% Nerello Mascalese trentasei mesi sui lieviti, dedicata al canale HoReCa.
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Continuiamo con un tripudio di “Pane e Companatico”, con la Pagnotta di Semola e Olio Evo; Pane ai sette cereali e burro salato di Normandia; Focaccia con cipolla caramellata, rosmarino e pasta di lardo di maialino nero dei Nebrodi.
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A seguire un amuse bouche in forma liquida, per rinfrescare il palato, a base di arancia e finocchi conditi.
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Per l’antipasto si lasciano i prodotti della terra, per passare ad un tocco di mare, con la Rosa di ricciola, avocado, mango, lime, barbabietola rossa e salsa di Jalapeño, accompagnata da un Etna Bianco 2020 dell’azienda Tenuta di Nuna, basata a Milo, 100% Carricante (bottiglia 512 di 3500 prodotte).
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A seguire un risotto mantecato al Parmigiano Reggiano affinato trentasei mesi, con salsa di vitello profumata al tartufo, scaglie di tartufo e gel ai frutti di bosco, abbinato al Nerello Mascalese, Feudo Pignatone 2023, prodotto da Emiliano Falsini, lo stesso enologo dell’azienda della famiglia Maugeri.
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Tra una portata e l’altra conosciamo Alessandro, maître e sommelier di Zash che ci racconta l’impronta della carta dei vini, oggi composta da circa millecento etichette, con una media intorno al migliaio.
Zash     Carta che si espande a macchia d’olio dall’Etna, alla Sicilia, a tutta l’Italia, con molto presidio su Piemonte, Toscana, Campania a diversi paesi esteri, tra cui Francia, specialmente Champagne, Borgogna, Alsazia, Bordeaux; Austria, essendo appassionato di Gruner Veltliner; Germania, con la sua Mosella; Sud Africa; Stati Uniti.
ZashNon si cercano solo piccole realtà, ma si bilancia tra piccoli produttori e aziende più blasonate e conosciute, di cui si acquistano solo i “top di gamma”. Ovviamente prima di ogni inserimento è necessario l’assaggio dei vini, soprattutto dei produttori più artigianali, per toccarne con mano la qualità e la costanza nelle vinificazioni.

Con il secondo piatto si torna a parlare di carne, con la Guancia di manzo, accompagnata da zucca gialla, scalogno confit, chips di mais, rosmarino e tartufo. L’abbinamento ci porta sul versante sud dell’Etna, con l’Etna Rosso DOCGrotta del Gelo”, Serafica, 80% Nerello Mascalese e 20% Nerello Cappuccio.

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Negli ultimi anni si presta sempre più attenzione alla profondità delle vecchie annate e alla possibilità di offrire verticali del territorio soprattutto delle Contrade di Carricante e Nerello Mascalese, ma anche di aziende più grandi e blasonate, fuori territorio.

Dopo il cambio di tovagliolo, accompagnato da una spruzzata di soluzione alcolica profumata allo zest di limone, ricavata dall’agrumeto di proprietà, proseguiamo un pre-dessert rinfrescante, che celebra ancora una volta gli agrumi. Una portata che si articola in tre consistenze: una cialda alla base, cuore di gel al sorbetto al limone e la parte superiore che richiama una tradizionale bevanda catanese a base di limone, sale e selz.
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Il palato è così pronto ad accogliere il Total White, un dessert a base di burro di cacao, caffè bianco, cocco e meringa nella parte superiore.

La cena si conclude con il Marsala Riserva Vergine, Florio 1998 ringraziando tutto il team Zash, in attesa di toccare con mano l’azienda Maugeri la mattina successiva.
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