Viaggio in Alsazia, tra cantine e la magia del Natale

Viaggio in Alsazia: tra aziende vitivinicole per approfondire la produzione di questa Regione, ma anche mercatini di Natale e la magia dei suoi addobbi

27-30 Novembre 2026

Viaggio in AlsaziaCi sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in emozioni e il Viaggio in Alsazia di fine novembre è uno di questi. Sette ore di strada da Venezia, il paesaggio che lentamente si veste d’inverno, con qualche fiocco di neve tra le Alpi Svizzere e poi l’Alsazia che ci accoglie come in una fiaba, tra case a graticcio illuminate, profumo di burro e cannella nell’aria e mercatini che sembrano usciti da un libro di Natale.
Un Viaggio in Alsazia è questo: un intreccio di sapori, luci e storie che scaldano il cuore.

Il nostro percorso inizia a Pfaffenheim, dove la famiglia Frick coltiva vigne da dodici generazioni. Qui il vino è filosofia: biodinamica rigorosa, fermentazioni spontanee, zero solfiti. Degustare un vino in questa cantina è come assaporare la purezza del terroir alsaziano. Il carismatico titolare Jean Pierre, le botti ultracentenarie, il silenzio della cantina e il calore dell’accoglienza rendono questa sosta un inno alla natura.
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Proseguiamo verso Turckheim, dove il Domaine Zind Humbrecht racconta quattro secoli di storia, dal 1620. Ad accoglierci c’è Marine, la responsabile commerciale, che ci guida tra i segreti di una cantina che è un tempio di precisione e pulizia. I Riesling e Gewürtztraminer, provenienti da Grand Cru come Rangen e Brand, parlano di mineralità e morbidezza equilibrata.
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Viaggio in AlsaziaEntriamo a Riquewihr, uno dei borghi più belli di Francia, incastonato tra i vigneti e le mura medievali. La cantina Hugel, attiva dal 1639, si trova proprio nel centro storico chiuso al traffico, tra le tipiche case e botteghe artigiane, dove il tempo sembra essersi fermato. Le etichette gialle Hugel, forse le più conosciute parlando di Alsazia sono simbolo di eleganza e tradizione e raccontano una storia fatta di tredici generazioni, che hanno portato ognuna il proprio mattoncino di innovazione per costruire questa iconica cantina. Durante la degustazione, assaporiamo principalmente Riesling e Pinot Gris, vini che hanno fatto la storia dell’Alsazia e che ancora oggi sono ambasciatori di autenticità.
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Viaggio in AlsaziaAppena terminata la visita, ci immergiamo nel borgo addobbato a festa: luci dorate, decorazioni rosse, profumo di vin chaud e pain d’épices. Non è facile resistere alla tentazione di una deliziosa crêpe calda, mentre si passeggia le bancarelle dei mercatini natalizi. Viaggio in Alsazia significa anche lasciarsi conquistare da questi dettagli che scaldano il cuore e lo stomaco!Viaggio in Alsazia

La magia continua a Scherwiller, al Domaine Achillée, dove Pierre e la sua grande famiglia ci accolgono per una serata indimenticabile. Ci sediamo al loro tavolo per l’evento mensile: abbinamenti creativi e una cena a base di sushi, in un dialogo sorprendente tra Alsazia e Oriente. I vini biodinamici dell’azienda accompagnano ogni boccone con eleganza, mentre il team di Pierre trasmette energia e passione.
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La mattina seguente una prima tappa nella giovane azienda Mortiz Prado, dove Angela Prado, di origine colombiana, assieme al marito alsaziano, Ghislain Moritz, ha realizzato il sogno comune di poter costruire una realtà propria. Un’azienda nata nel 2018, con un background personale di esperienze internazionali e borgognotte, che hanno dato l’imprinting a questa realtà che produce, oltre a Riesling ed altre varietà, diverse interpretazioni dei “Pinots”, con uve che crescono tra i quattrocento e i cinquecento metri sul mare.
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Viaggio in Alsazia Viaggio in Alsazia Viaggio in Alsazia Viaggio in Alsazia Viaggio in Alsazia Viaggio in AlsaziaNon ci resta che prenderci una pausa dalle cantine per immergerci tra i mercatini e le viuzze di Colmar, la “Petite Venise” alsaziana, con i suoi canali e le case colorate. Le piazze si riempiono di luci e profumi: vin chaud, foie gras, tarte flambée, kouglof.
A pochi chilometri, Eguisheim ci accoglie con le sue stradine circolari e le case fiorite. Qui, da amanti del formaggio, cediamo alla tentazione di acquistare formaggi artigianali nelle botteghe che profumano di tradizione. Poi Kaysersberg, con il suo castello medievale, regala uno dei mercatini più autentici, dove non resistiamo ai salamini affumicati, simbolo della cucina alsaziana. Queste soste raccontano la vera anima del territorio: sapori genuini e profumi che parlano di storia.

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Il nostro viaggio in Alsazia prosegue a Heiligenstein, patria della riscoperta del Klevener de Heiligenstein, con la varietà che oggi è stata identificata nel Savagnin Rose. Al Domaine Heywang ci accoglie Hubert, che ci mostra il quaderno di suo padre, dove annotava segreti di enologia: un gesto che racchiude la memoria di generazioni. La degustazione è un percorso emozionante: tre vini secchi che raccontano la freschezza e la mineralità del territorio, e un vino dolce che chiude con note avvolgenti di frutta matura.
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La serata finale è un trionfo di sapori alsaziani al Restaurant À La Couronne. Ordiniamo la Choucroute Royale, servita con cinque guarnizioni tradizionali, e la Tarte Flambée gratinée, sottile e croccante, con pancetta e cipolla: un piatto che racconta la tradizione alsaziana meglio di qualsiasi parola. Assaggiamo anche le tartare di cervo, particolare e intensa, accompagnata da un Pinot Noir Domaine Saint Nicolas Cuvée Jacques 2013, in un abbinamento che chiude la giornata con eleganza.
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Il giorno seguente, prima di tornare in Italia, ci fermiamo a Strasburgo, la “Capitale del Natale”. Da buoni cittadini europei una prima tappa al Parlamento, dove l’ingresso e la visita sono gratuite, esibendo semplicemente un documento di identità e passando alcuni controlli di sicurezza.
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Nel centro del paese la Cattedrale di Notre-Dame svetta maestosa, circondata da mercatini scintillanti. Passeggiamo tra chalet in legno, luci dorate e profumi di cannella, cioccolata, burro fuso.
Nella zona a sud ovest si trova il quartiere Petite France, con i suoi canali e le case a graticcio, il quale sembra uscito da una cartolina, pur sovraffollata di flotte di persone accorse per il periodo che anticipa il Natale.
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Questo Viaggio in Alsazia ci ha regalato molto più di un itinerario: ci ha fatto innamorare dei sapori autentici, dei profumi delle cantine, delle luci dei mercatini e dello spirito natalizio che avvolge ogni borgo.
Un’esperienza che resta nel cuore e che invita a tornare!

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