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domenica, 29 gennaio, 2023

Ferie in Abruzzo alla scoperta delle cantine della Regione

Ferie in Abruzzo, quattro giorni alla scoperta della Regione e di alcune cantine, dalle più storiche ed istituzionali, alle più piccole e neonate

13-18 Agosto 2022

Ferie in AbruzzoUn ponte di ferragosto un po’ improvvisato per godere un periodo di pausa in una meta italiana tra mare, montagna, cantine, buon cibo e persone decisamente ospitali, così sono andate le Ferie in Abruzzo 2022.

Partenza all’alba per raggiungere già alle nove e mezza del mattino una prima azienda vitivinicola, si tratta di Cantina Indigeno (leggi l’articolo della visita) assieme a Nicola e il fedele cane Sky, a nord della Regione, tra le Colline Teramane.

Ferie in AbruzzoDa una neonata realtà, alla più grande, storica ed emblematica, nelle terre di Casauria, Ciccio Zaccagnini (leggi l’articolo della visita), in compagnia del cugino ed enologo Concezio Marulli, per scoprire ogni particolare dell’azienda. Tra arte e vino c’è stato il tempo anche di pranzare assieme, assaggiare uno degli ormai famosi vini della linea Tralcetto, ma anche di poter toccare con mano un pezzo di storia di più di un millennio fa: l’Abbazia di San Clemente, situata a Castiglione a Casauria. Si dice che la prima traccia di questa costruzione sia sorta sui resti del tempio dedicato a Giove, Casa Urii (Urios) e da qui il toponimo Casauria. Ferie in AbruzzoLa chiesa con l’annesso monastero, inizialmente dedicati alla Santissima Trinità, fu eretta dall’Imperatore Ludovico II nell’871. L’anno successivo papa Adriano II concesse le reliquie di San Clemente e l’Abbazia divenne in poco tempo un punto di riferimento. La storia però non le fu così favorevole, visti i numerosi saccheggi subiti e le distruzioni causate dai vari terremoti. Ferie in Abruzzo Ferie in AbruzzoPer fortuna venne sempre restaurata, così da giungere ai giorni nostri in ottima forma (in seguito all’ultimo ripristino dopo il terremoto del 2009). Per conoscere al meglio la storia dei primi anni dell’Abbazia è presente un manoscritto dal nome Chronicon Casauriense, che oggi è conservato al Louvre di Parigi (probabilmente a causa di uno dei numerosi saccheggi). Ferie in AbruzzoNella parte esterna è presente anche un vecchio vigneto, che precedentemente alla pandemia veniva gestito proprio dall’azienda Zaccagnini.

Ferie in AbruzzoUn primo giorno di Ferie in Abruzzo che non si conclude qui, ma in direzione Eremo di San Bartolomeo in Legio, costruzione del XI secolo nel mezzo di uno sperone roccioso, all’interno del Massiccio della Maiella, nel comune di Roccamorice. Ferie in AbruzzoRaggiungibile da quattro diversi punti, con scarpe adatte, si può vedere la chiesetta con alcuni affreschi, ormai danneggiati dalle intemperie nella parte esterna e la statua di San Bartolomeo posta nella nicchia dell’altare. Il Santo è raffigurato con un coltello, poiché subì il martirio dello scorticamento.

Ferie in AbruzzoAd una manciata di chilometri si trova anche un altro Eremo/Monastero, di Santo Spirito della Maiella fondato sempre nello stesso secolo dai Monaci benedettini provenienti dal Monastero di San Benedetto di Montecassino. La visita in questo caso non è gratuita e vista l’ora tarda uno sguardo da fuori per poi riprendere il cammino. Cammino verso il Regis Resort di Turrivalignani, per un po’ di relax tra centro benessere, piscina e cena di pesce, accompagnata da una bottiglia di Cerasuolo.

Ferie in AbruzzoLa mattina seguente uno sguardo a Sulmona, cittadina famosa per i confetti e aggiungerei anche per le chiese, vista la copiosità di edifici religiosi presenti. Ferie in AbruzzoDalla città alla montagna, nei pressi di Roccaraso, dove sorge il Sacrario dei Caduti senza Croce, precisamente sul Monte Zurrone. Dopo i più di cento scalini, contornati ai lati da effigi con scritte commemorative si arriva al monumento, iniziata e terminata nel 1956, per rendere omaggio ai più di centoquarantacinquemila soldati morti durante la seconda guerra mondiale ai quali non è stato possibile dare una degna sepoltura.Ferie in Abruzzo

Dopo città e montagna per recuperare le energie un giretto al Lago di Barrea, lago artificiale all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Essendo una settimana festiva per la maggior parte degli italiani la meta è decisamente gettonata! Ferie in AbruzzoNel tornare verso il nord della Regione, tappa a Scanno, caratteristico borghetto abruzzese nel quale è stato acquistato anche del pecorino, da una signora dallo stile molto “garagesco”. Ferie in AbruzzoNella più prossima periferia del paese sorge anche un altro lago, di Scanno, che visto da un determinato punto tra le montagne prende le sembianze di un cuore.

Ferie in AbruzzoUltima tappa per bere un aperitivo in quel di Chieti, provincia abruzzese, città che sembra alquanto deserta (forse per il periodo estivo o forse per lo spopolamento che ha subito negli ultimi anni). Interessante comunque visitare il Duomo di San Giustino, le cui origini si attestano al V secolo, anche se la costruzione che troviamo oggi è opera di diversi restauri tra cui i più impattanti tra l’inizio e la metà dello scorso secolo. Ferie in AbruzzoAffascinante la cripta sottostante, con i mattoni faccia a vista.

Giornata conclusa nell’appartamento affittato ad Alanno, con un aperitivo assieme al padrone di casa Fabio.

Ferie in AbruzzoUn terzo giorno di Ferie in Abruzzo all’insegna del relax, nella spiaggia dei Ripari di Giobbe, raggiungibile dopo una lunga scalinata in discesa (molto faticosa al ritorno dopo una giornata di sole) e parecchio gettonata, essendo il giorno di Ferragosto. Visto il sovraffollamento e la voglia di visitare nuovi scorci abruzzesi una capatina nel paese di Ortona, dove, oltre ad una camminata panoramica, svetta il Castello Aragonese. Ferie in AbruzzoPunto di interesse storico di libero accesso, costruita per come la vediamo oggi tra il 1450 e il 1470, come fortificazione per difendersi dagli attacchi aragonesi, che in seguito conquistarono la città. La vista sulla “Costa dei Trabocchi” è decisamente affascinante e non fa rimpiangere l’ozio di essere stesi in riva al mare.

Ferie in AbruzzoNon poteva mancare uno sguardo al capoluogo di Regione Pescara, dove a farla da padrona è la vita balneare. Il tempo è poco, ma sufficiente per dare uno sguardo alla spiaggia, a Piazza della Rinascita, il Ponte del Mare, bere un aperitivo e percorrere il Ponte Ennio Flaiano per ritornare verso Alanno e rifocillarsi di arrosticini. Ci sarà sicuramente occasione di tornare a visitare il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio.

L’indomani si riprende con la visita alle cantine, partendo da Podere Castorani (leggi l’articolo della visita), a cinque minuti dal centro di Alanno, realtà fondata dall’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli assieme al manager Lucio Cavuto. Da un box di F1 ad un garage vitivinicolo assieme ai ragazzi di Lammidia (leggi l’articolo della visita), Marco e Davide, che a Villa Celiera, hanno il loro head quarter per la vinificazione dei propri vini. Un toccasana i pomodori coltivati dallo zio di Davide, proprio di fronte alla cantina!

Aperitivo salutare e pit stop all’Hotel Ristorante La Bilancia per un veloce pranzo casereccio per poi raggiungere Stefano nell’azienda che porta il nome della suocera Nicoletta De Fermo (leggi l’articolo della visita). Un pomeriggio a filosofeggiare su vino e viticoltura per capire a pieno la filosofia aziendale e vedere alcuni scorci della cantina di vinificazione e affinamento, all’interno di una proprietà che risale quasi alla fine del primo millennio.

L’ultima visita di una ricca giornata in zona Vasto, assieme a Nicola ed Emanuele nella loro azienda fondata quasi per gioco: Fontefico (leggi l’articolo della visita). Assaggi non solo dei loro vini, ma anche di salumi e formaggi in un contesto rilassato che punta molto sull’accoglienza e l’enoturismo.

Ferie in AbruzzoRelax serale ad Alanno, con una cena in compagnia del padrone della casa affittata Fabio e l’amico Fernando, laureato in agronomia e professore all’Istituto Omnicomprensivo di Alanno, all’indirizzo viticultura ed enologia, dove ha studiato una gran parte dei vignaioli abruzzesi. Una serata che ha visto come protagonisti, oltre ai manicaretti preparati, i vini Cingilia, azienda visitata il giorno successivo. Ferie in AbruzzoCuriosità è che la famiglia della moglie di Fabio possiede la torre circolare che “anticipa” il paese di Alanno, edificata nel XIV, la quale faceva parte di una cinta muraria che delimitava la cittadina e aveva uno scopo difensivo. La struttura è stata restaurata e ad oggi non viene utilizzata, pur mantenendo il fascino di un tempo.

Ferie in AbruzzoUltimo giorno di Ferie in Abruzzo senza relax, con la scarpinata fino a Rocca Calascio. Una camminata di un paio di ore, che comincia nell’omonimo borgo, porta al castello diroccato, uno dei più alti d’Italia e d’Europa a 1460 metri, oltre che all’adiacente chiesa di Santa Maria della Pietà (che però era chiusa). Ferie in AbruzzoLa costruzione risale ai primi anni del 1100, eretta per volere di Ruggero II d’Atavilla, dopo la conquista Normanna. Come in molti altri casi le invasioni, i saccheggi e i terremoti ne danneggiarono la struttura e dopo essere stata restaurata nel 1480 ci fu un ulteriore battuta di arresto e inizio del declino tra il 1734 e il 1957 con uno stato di totale abbandono. Ferie in AbruzzoNegli anni ’80 l’area venne ripristinata ed è tutt’oggi meta di molti turisti che possono godere di un panorama mozzafiato, baricentro della Regione, dei suoi massicci, parchi nazionali ed altopiani.

Ferie in AbruzzoDopo una lunga camminata la stanchezza sicuramente si fa sentire, ma la voglia di esplorare un altro lato dell’Abruzzo è maggiore. Direzione Gran Sasso, per ammirare uno dei parchi nazionali più affascinanti d’Italia, con la vastità dei suoi panorami. Ferie in AbruzzoUno sguardo a campo imperatore per poi arrivare all’Ostello che un tempo è stato il luogo di prigioni di Benito Mussolini, liberato dalle truppe tedesche il 12 settembre 1943 in quella che fu chiamata Operazione Quercia.

Finalmente un po’ di relax serale con la visita all’azienda Cingilia (leggi l’articolo della visita), tra le campagne di Cugnoli, dove Fabio sta conducendo l’attività di famiglia, rivoluzionandone la filosofia e concentrandosi su vinificazioni e conduzioni sostenibili. Non poteva mancare un aperitivo in un locale che sta portando avanti la cultura dei “vini naturali”, Lo Sdjuno, capitanato da Alessio, a Manoppello Scalo.

Ferie in AbruzzoUn’ultima sera dove non potevano mancare nuovamente gli arrosticini, digeriti con una passeggiata nel centro di Alanno, prima volta in quattro giorni che ho raggiunto il centro del paese, pur essendo adiacente all’abitazione in affitto.Ferie in Abruzzo  Alanno è una cittadina che conta poco meno di tremilacinquecento anime, costruita dai Longobardi nell’VIII secolo. Un nome che significa al di là del fiume Cigno, dall’inglese sassone “Alah”. Siamo al centro dell’Abruzzo e da qui, ahimè, molti giovani partono per trovare strade diverse, in cittadine più grandi, anche se si respira il fascino delle piccole realtà dove tutti si conoscono, in un territorio circostante ricco di aziende vitivinicole e buon cibo. Ferie in AbruzzoSicuramente punto strategico della Regione, essendo in circa quaranta minuti sia al mare sia in montagna.

Una piccola pausa dalla quotidianità, conclusa con un’ultima visita, nel tragitto di ritorno: un saluto ai ragazzi di Bossanova (leggi l’articolo della visita), che, pur impegnati nelle fasi della vendemmia, hanno trovato il tempo di raccontarmi la loro storia.

Ferie in AbruzzoCon le ottime conoscenze effettuate in quei giorni ci sarà sicuramente l’occasione di ripetere qualche altro giorno di Ferie in Abruzzo quanto prima!

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