APPASSIONATO DI VINO - NO INFLUENCER

giovedì, 13 Giugno, 2024

Un viaggio tra le Cantine di Montagna del bellunese (Belluno)

Cantine di Montagna del Bellunese, un viaggio alla scoperta di piccole realtà all’interno della provincia più alta del Veneto, tra autoctone, internazionali e resistenti

Un percorso durato più di un anno, che mi ha portato ad incontrare alcune delle più rappresentative Cantine di Montagna del territorio bellunese, spaziando dal Feltrino all’Alpago, costeggiando il Parco Nazionale delle Dolomiti.

AltorPer non fare nessuna preferenza inizierò questo piccolo tour tra le Cantine di Montagna del bellunese in ordine alfabetico e la prima realtà che incontriamo è Altor in una località che forse è più famosa per la birra, Pedavena. L’azienda si trova poco più su del paese di Pedavena, in località Festisei, dove Giuliana e Mario, fratello e sorella, supportati dai rispettivi marito e moglie, hanno deciso di fondare questa piccola realtà vitivinicola. Nelle proprietà della vecchia casa di famiglia sono state piantati alcuni vigneti che spaziano dagli internazionali Chardonnay, Pinot Grigio, Merlot, alla resistente Solaris e le due autoctone Gata e Pavana.

Azienda Agricola CorneraLa prima lettera dell’alfabeto rappresenta, inoltre, il territorio dove si trovano le seconde due realtà, all’interno dell’Altopiano dell’Alpago. Oltre ad essere famoso per il lago di Santa Croce, che si può scorgere verso la fine dell’autostrada che porta a Belluno, stanno nascendo alcune piccole realtà vitivinicole, tra cui Cornera, situata nel piccolo Borgo San Nicolò a Garna, azienda fondata dall’ingegnere Simone che coltiva principalmente Pinot Nero atto alla spumantizzazione in Metodo Classico, il quale resta almeno due anni sui propri lieviti. Nel futuro più prossimo sarà pronto anche un Pinot Nero, vinificato in rosso, che sta affinando nella piccola cantina urbana nel centro di Pieve d’Alpago, ricavata sotto all’abitazione dei tre fratelli Dino, Andrea e Roberto Dal Borgo. Cantina Dal BorgoNell’azienda Dal Borgo nessuna bottiglia è ancora stata commercializzata, ma dagli appezzamenti piantati di recente usciranno sul mercato le etichette di Riesling Renano, Chardonnay e Pinot Nero.

Adriano de MartinNella sponda ovest del bellunese, sfiorando il territorio del Mis, a Sospirolo è nato qualche anno fa il progetto di Adriano De Martin che, con un ettaro di vigna, produce qualche migliaio di bottiglie spaziando dalle varietà locali Pavana e Bianchetta alle resistenti, il tutto lavorando con meno impatto possibile e il supporto della moglie Giulia, oltre che dei gatti, il cane e le galline che vivono sugli alberi.

Filippo de MartinUn altro De Martin è Filippo e questa volta ci troviamo nella frazione Roncoi di San Gregorio nelle Alpi, dove Filippo ha acquistato e restaurato nel 2013 un casolare, dedicandosi alla sua passione, il mondo vitivinicolo. Una produzione di circa cinquemila bottiglie che vedono come protagoniste le varietà resistenti, principalmente Bronner e Solaris, oltre ad un rifermentato in bottiglia ottenuto da un blend più unico che raro di Pavana, Paialonga, Turca, Gata, Teroldego, Barbera, Pinot Nero, Ciliegiolo, Bianchetta, Cabernet Frac e Bronner.

Cantina de BaccoSpostandoci nel feltrino, una delle realtà simbolo di questa zona è sicuramente , capitanata da Marco, assieme alla sorella Valentina. La produzione è la più importante tra le Cantine di Montagna visitate in provincia di Belluno e la linea dei vini spazia dagli autoctoni Pavana e Bianchetta, ai resistenti, fino a qualche internazionale come Merlot e un Metodo Classico di Pinot Nero.

Marco Levis

Ritornando in Alpago e più precisamente in località Tignes sorge La Maddalena, un progetto nato dalla passione di Marco Levis per il vino, dedicando il nome dell’azienda alla moglie Maddalena. Qui i cavalli di battaglia sono due tipologie di Pinot Grigio (di cui uno prodotto con uve surmaturate in pianta), un Metodo Charmat di Pinot Nero e un Pinot Nero vinificato in rosso.

Pian delle VetteA un paio di chilometri da Feltre, in località Vignui, svetta Pian delle Vette, azienda rilevata da Egidio e dal socio Walter nel 2016 per concentrarsi sulla produzione di vini di montagna da uve internazionali e qualche autoctona, coltivando anche due varietà svizzere, rispettivamente Diolinoir e Gamaret. Il nome della località Vignui fa intendere che un tempo questa zona era ricca di vigneti e la viticoltura era una delle attività principali che svolgevano gli abitanti del posto.

Sass de MuraRitornando nel territorio di San Gregorio nelle Alpi, dall’omonimo monte da cui prende il nome sorge la piccola azienda Sass de Mura, nata da un progetto di rivalorizzazione dei vigneti e del territorio, sponsorizzato da Veneto Agricoltura. Oggi l’azienda di Edda e Mauro produce poche migliaia di bottiglie principalmente di Pinot Nero Metodo Classico, Pinot Nero Rosè rifermentato in bottiglia e un vino bianco fermo da uve Traminer, Chardonnay e Bronner.

Terre dei GaiaAncora nel feltrino con Claudio e la sua Terre dei Gaia, azienda che conta diversi micro-appezzamenti vitati sparsi nel territorio quasi tutti nel comune di Fonzaso. Claudio ha trovato una nuova vita nell’investire tempo ed energie sulla sua passione, puntando principalmente sui vitigni autoctoni, ma senza farsi mancare alcune sperimentazioni con le varietà resistenti ed anche utilizzando le internazionali.

Val de PolPer la penultima realtà si torna in Alpago nel paese di Codenzano dove si incontra Katja e il compagno Gianluca, i quali, assieme, conducono Val de Pol concentrando le proprie energie sulla produzione di Pinot Nero. Un internazionale con il sapore di Borgogna, poiché il “socio a distanza” di questo progetto è il cugino di Katja, Lorenzo, che vive proprio in quelle terre e si occupa di creare e fornire le speciali barrique per l’affinamento dei vini prodotti in questa realtà.

Cantina VieceliLa conclusione di un piccolo tour tra le Cantine di Montagna del bellunese vede come protagonista Diego Vieceli che, nella sua omonima realtà di Fonzaso, alleva diverse uve: Pavana, Bianchetta, Chardonnay, Müller Thurgau, Teroldego, Cabernet, Paialonga, Trevisana Nera che seguono quasi tutte delle micro-vinificazione e una produzione per etichetta che può contare anche solo qualche centinaio di bottiglie. A conferma che nelle zone montane della più alta provincia veneta un tempo vi era una florida produzione vitivinicola, anche qui si incontra una località che con il suo nome di “Vigne”, nulla lascia al caso.

Ovviamente la ricerca non finisce qui e Winetelling sarà sempre a caccia di piccole Cantine di Montagna, nel territorio bellunese e non solo!

Guarda anche...

Ultimi post

Categorie